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Etruria, c'è Algebris per alcuni asset?

MF di giovedì 26 febbraio ha scritto che tra i fondi interessati a rilevare alcuni asset della Popolare Etruria e Lazio ci sarebbe anche Algebris Npl Fund 1, il fondo di Davide Serra

di Edoardo Fagnani 27 feb 2015 ore 14:02

POPOLARE ETRURIA E LAZIO
MF di giovedì 26 febbraio ha scritto che tra i fondi interessati a rilevare alcuni asset della Popolare Etruria e Lazio commissariata lo scorso 11 febbraio ci sarebbe anche Algebris Npl Fund 1, il fondo di Davide Serra riservato agli investitori istituzionali lanciato ad ottobre 2014 che si era posto come target di raccolta 400 milioni e che invece ne ha raccolti 440. Forte di questa liquidità il veicolo, espressamente focalizzato su operazioni di investimento in banche italiane, sta guardando ai diversi portafogli delle popolari. Compreso quello di Banca Etruria. Secondo quanto riportato da MF il fondo sarebbe interessato anche a vagliare la partecipazione a un'eventuale ricapitalizzazione della banca.

banca-etruria2TANGO BOND   
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole24Ore, ha pubblicato la lettera di un risparmiatore in possesso di obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina con codice Isin XS0081057589. Il risparmiatore, che ha aderito alla Task Force Argentina, ha chiesto chiarimenti in merito alla possibilità di vendere i titoli sul mercato grigio. Il settimanale, con l’aiuto della società di consulenza Norisk, ha ricordato che il titolo in questione è in default. Quindi la vendita è piuttosto complessa, in quanto non esistono prezzi ufficiali. Norisk consiglia di trovare una controparte che subentrasse nel credito, anche se il prezzo potrebbe non essere soddisfacente.

GRECIA
Il parlamento tedesco ha votato a favore del prolungamento del piano di salvataggio della Grecia. Prima del voto il ministro delle finanze Wolfgang Schauble ha promesso al parlamento che alla Grecia non verrà permesso di ricattare i suoi partner europei. Il ministro ha inoltre espresso le sue preoccupazioni sulle reali capacità della Grecia di uscire dalla crisi, aggiungendo che la scelta di acconsentire all'estensione del programma è stata una scelta molto difficile da prendere. La Germania è uno dei maggiori creditori della Grecia - tra cui ci sono la Banca Centrale europea, il Fondo monetario Internazionale e diversi Stati Sovrani - ma anche uno dei più convinti critici della posizione greca nelle trattative di queste ultime settimane. Il voto di oggi risulta quindi particolarmente importante.

PORTOGALLO
Il Portogallo ha collocato titoli di stato con scadenza a ottobre 2025 (decennale) per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di euro, oltre al massimo della forchetta compresa tra il miliardo e gli 1,25 miliardi di euro fissata inizialmente. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) si è attestato a 1,82, mentre il rendimento lordo offerto dal titolo è stato fissato al 2,04%, in calo rispetto al 2,51% della precedente asta di metà febbraio.

WIND
Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di sabato 21 febbraio Vimpelcom, l’azionista di maggioranza di Wind, avrebbe riaperto la gara per l’assegnazione delle torri di trasmissione della compagnia telefonica, cercando un nuovo rilancio da EI Towers e F2i. Nei giorni scorsi il gruppo russo sembrava in procinto di trovare un accordo con la spagnola Abertis. Secondo il quotidiano finanziario, l’obiettivo di Vimpelcom sarebbe quello di alzare il prezzo per le attività di Wind.
Wind ha chiuso il 2014 con ricavi totali a 4,63 miliardi di euro, in diminuzione del 7% rispetto al risultato dell’anno precedente. Il margine operativo lordo è sceso del 7,2% a 1,8 miliardi di euro. Di conseguenza, la marginalità si è confermata al 39%.


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