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Dove investire nelle prossime settimane: le indicazioni di Julius Baer

Come per gran parte delle società di gestione, l’atteggiamento è improntato alla cautela

di Edoardo Fagnani 8 set 2009 ore 15:47
I gestori di Julius Baer hanno fornito qualche indicazione strategica sul modello di investimento da seguire nelle prossime settimane. Come per gran parte delle società di gestione, l’atteggiamento è improntato alla cautela.
L’Asset Allocation del gruppo finanziario svizzero, infatti, vede il mantenimento di un posizionamento neutro sul mercato azionario fino a quando la ripresa sarà confermata. Inoltre, con un orientamento settoriale ciclico sul comparto azionario Julius Baer punta a continuare a beneficiare della ripresa con un rischio moderato.

Entrando più nel dettaglio nell’analisi delle singole asset class, il gruppo finanziario elvetico ha confermato la visione positiva sul comparto azionario nel medio termine, anche grazie alle valutazioni convenienti. I gestori di Julius Baer hanno ricordato che in prevalenza le aziende hanno sorpreso per i risultati trimestrali superiori alle attese. I settori preferiti dal gruppo svizzero sono quello energetico e delle materie prime e quello informatico. A livello geografico Julius Baer predilige l’Europa e i mercati emergenti dell’Asia, mentre consiglia di sottopesare il Giappone e il Nord America.

Il sentiment dei gestori sul comparto obbligazionario resta neutrale. Secondo gli esperti di Julius Baer, dopo il rally messo a segno dalle obbligazioni a marzo un consolidamento non giungerebbe inaspettato, anche se gli indicatori economici segnalano che il peggio della recessione è passato. Più nel dettaglio i gestori consigliano di sovrappesare le obbligazioni societarie e alcuni bond di mercati emergenti. Al contrario, Julius Baer consiglia di ridurre l’esposizione nei titoli di stato, in quanto al momento risultano molto costosi rispetto ai prezzi storici.

I gestori hanno fornito anche alcune indicazioni sulle prospettive fornite dal mercato valutario. Il colosso finanziario svizzero è convinto che nei prossimi mesi il dollaro statunitense perderà ancora terreno, alla luce dell’incremento della propensione al rischio degli investitori e del rallentamento del rientro dei capitali negli Stati Uniti. Tuttavia, Julius Baer ritiene che la svalutazione del dollaro sarà graduale e non ci saranno crolli repentini. Per coloro che sono abili a maneggiare i tassi di cambio i gestori consigliano di vendere il franco svizzero a vantaggio del dollaro australiano e della corona norvegese.

Julius Baer ha chiuso la sua analisi con alcune indicazioni sugli investimenti alternativi.
Con riferimento alle materie prime, i gestori hanno ridotto la liquidità e hanno incrementato la posizione nei metalli industriali, convinti che la domanda per queste attività sarà destinata a crescere nella seconda metà del 2009, trascinata dal miglioramento delle principali economie mondiali.
A livello immobiliare, Julius Baer ritiene che qualche opportunità di investimento si possa trovare in Gran Bretagna, anche se consiglia un investimento indiretto in questo mercato, tramite fondi specializzati.
Infine, i gestori restano ottimisti sulle opportunità offerte dagli hedge fund, considerando che il comparto sta andando verso una normalizzazione dopo la forte volatilità registrata nei mesi scorsi.

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