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Credit Suisse punta sulle azioni nel 2010

Andrew Garthwaite, strategist per l'istituto svizzero, consiglia di sovrappesare le azioni, nonostante la possibilità di un calo nella parte finale del 2010

di Edoardo Fagnani 29 dic 2009 ore 10:47
Anche i gestori del Credit Suisse non si sottraggono alla classica analisi di scenario di fine anno dedicata alle tendenze per l’esercizio successivo.

Andrew Garthwaite, strategist nel segmento azionario internazionale per l'istituto svizzero, consiglia di sovrappesare fin da subito le azioni, nonostante la possibilità di un calo dei mercati nella parte finale del 2010.
In particolare, il gestore ritiene che l’S&P500, l’indice più rappresentativo dei Wall Street, possa guadagnare il 10% nella prima metà del prossimo anno, per poi tornare sui livelli di inizio esercizio entro la fine del 2010. Garthwaite prevede una tendenza simile per il mercato azionario giapponese e per quello britannico.
Il gestore ha giustificato le proprie previsioni segnalando una possibile crescita degli utili aziendali nell’ordine del 25-30%. Considerando che le azioni non sono care in rapporto alle attuali stime di utile, il mercato avrebbe ampi margini di crescita. Inoltre, Garthwaite ritiene che le azioni potranno essere avvantaggiate dalla politica espansiva della FED, che non dovrebbe ritoccare i tassi di interesse, almeno fino agli ultimi mesi del 2010. Senza dimenticare, come sottolinea il gestore, che gli investitori istituzionali e retail sono ancora sottopesati.
Ma Garthwaite non trascura i possibili rischi, evidenziando che l’euforia è il sentiment prelevante nel mercato azionario. Inoltre, i rendimenti dei titoli di stato statunitensi sono tornati appetibili. In particolare, il titolo con durata a due anni garantisce l’1,5%, mentre il rendimento del decennale è cresciuto al 4,5%.

Il gestore del Credit Suisse ha fornito uno spaccato geografico sulla strategia di investimento da seguire nel 2010.
Garthwaite consiglia di sovrappesare i titoli del mercato asiatico (escluso il Giappone), l’America Latina e l’Europa. Il gestore è positivo sull’Asia, sulla base di una valutazione non eccessiva di titoli di questa area. Senza trascurare l’effetto cambio, in quanto le valute locali restano ancora sottovalutate. Nell’America Latina Garthwaite vede con un occhio di riguardo il Brasile, mentre nell’area europea il gestore del Credit Suisse preferisce la Germania.
Al contrario, Garthwaite ritiene da sottopesare la Gran Bretagna e il mercato azionario statunitense, mentre il Giappone è valutato in maniera neutrale. Con riferimento agli Stati Uniti, Garthwaite ritiene che le valutazioni dei titoli siano ancora relativamente alte, mentre lo scenario macroeconomico dovrebbe dare poche sorprese positive.

TAG: stime 2010

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