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BCE, tutto rimandato a marzo

Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo un rialzo dei tassi da parte della BCE rimane un evento ancora lontano, probabilmente nell'ultimo trimestre del 2010

di Edoardo Fagnani 5 feb 2010 ore 16:40
Nessuna sorpresa dalla BCE. Come nelle attese degli addetti ai lavori anche la riunione di febbraio della Banca Centrale Europea è risultata interlocutoria. Il board dell’istituto centrale ha deciso di non modificare i tassi di interesse, mantenendo il saggio di riferimento fermo all’1%. La BCE ha ribadito che gli attuali tassi di interesse restano appropriati.
Qualche novità potrebbe emergere nella riunione in agenda per l’inizio di marzo, con particolare riferimento alle modalità tecniche dell’asta a sei mesi in agenda per la fine del mese.
L’ultimo taglio deciso dalla Banca Centrale Europea resta quello datato 7 maggio. In quell’occasione, la BCE aveva ridotto i tassi di interesse di 25 punti base.

Come accade da diverso tempo, tutti i riflettori erano puntati alla consueta conferenza stampa del numero uno della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, a commento della decisione sui tassi.
Trichet ha fornito alcune indicazioni sull’attuale scenario macroeconomico nella zona euro. Il banchiere ha ribadito che la crescita in quest’area nel 2010 dovrebbe restare moderata, mentre la disoccupazione dovrebbe aumentare ulteriormente, portando a un rallentamento nei consumi.
Trichet si è soffermato sull’attuale situazione politica e finanziaria della zona euro, alla luce della difficoltà di alcuni stati membri. Secondo il banchiere, “sull’attività economica peserà il risanamento dei conti pubblici”. In particolare, Trichet ha sottolineato che diversi stati membri dell’Unione Europea “devono far fronte a un aumento dei debiti e dei deficit che crescono rapidamente. Questi alti livelli pesano sulla politica monetaria dell'area dell'euro e rischiano di sminuire il Patto di stabilità che è una pietra miliare dell'Unione Europea”. Secondo il banchiere, gli stati dovranno dare priorità al taglio della spesa pubblica.
Logicamente non è mancato il riferimento alla situazione della Grecia, lo stato dell’Unione considerato più a rischio. Trichet ha mostrato un cauto ottimismo sulle prospettive del paese e ritiene che le pressioni sulla situazione economica nell’Unione Europea possano diminuire qualora la Grecia rispettasse i parametri fissati nel patto di stabilità.

Gli esperti, quindi, cercano di capire se nella riunione di marzo potranno esserci novità nella politica monetaria della BCE.
Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo un rialzo dei tassi da parte della BCE rimane un evento ancora lontano. "Manteniamo la nostra previsione di un primo intervento nel 4° trimestre 2010", hanno aggiunto gli esperti. Gli analisti ritengono che ulteriori dettagli sull’uscita dalle rimanenti misure straordinarie saranno fornite, come atteso, alla riunione di marzo.

TAG: bce

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