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BCE, tassi fermi fino al 2011?

Lo staff della BCE ha fornito le nuove previsioni sul Pil e sull'inflazione della zona Euro per il biennio 2010/2011. Le indicazioni di IntesaSanpaolo

di Edoardo Fagnani 3 set 2010 ore 11:24
La BCE ha confermato nuovamente la propria politica monetaria. Anche nella riunione di ieri il board dell’istituto centrale ha confermato i livelli dei tassi di interesse, con il saggio di riferimento che resta inchiodato all’1%. L’ultimo taglio deciso dalla Banca Centrale Europea resta quello del 7 maggio del 2009. In quell’occasione, la BCE aveva ridotto i tassi di interesse di 25 punti base. 

Nel corso della consueta conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria, il numero uno della BCE, Jean-Claude Trichet, ha evidenziato che gli ultimi dati macroeconomici sono risultati migliori di attese. Tuttavia, il banchiere non ha escluso che nel secondo semestre la crescita nella zona euro possa rallentare, sulla base di uno scenario di mercato ancora incerto. Trichet resta moderatamente ottimista ed esclude una nuova recessione. Il banchiere vede in leggera crescita i rischi relativi a un incremento dei prezzi al consumo, anche se l'inflazione dovrebbe restare moderata per tutto il 2011. Di conseguenza, Trichet ha evidenziato che non si sono concretizzati i rischi relativi a uno scenario deflattivo.
Il numero uno della BCE ha dichiarato che la decisione sui tassi di interessi è stata presa in maniera unanime dal board. Il banchiere ha precisato che ci saranno nuove aste di rifinanziamento a tre mesi a ottobre, novembre, dicembre, mentre per periodi più brevi le misure sono state estese fino a gennaio. Trichet ha ricordato che le operazioni di finanziamento a tre mesi non rappresentano un segnale di politica monetaria. In pratica, si tratta solo di una misura tecnica e non equivale a un segnale di modifica dei tassi di interesse. Inoltre, Trichet ha ribadito che le misure non standard sono temporanee e sono coerenti con il mandato assegnato alla BCE. A tal proposito il numero della banca centrale ha manifestato il proposito di ritirare al più presto queste misure, anche se la decisione dipenderà dalla situazione del mercato. Infine, il banchiere ha segnalato che il mercato monetario si avvia verso un ritorno alla normalità e che la liquidità immessa sul mercato è stata calibrata in maniera corretta.

Lo staff della BCE ha fornito le nuove previsioni sul Pil della zona Euro per il biennio 2010/2011. Per l'esercizio in corso gli esperti stimano una crescita del prodotto interno lordo in un intervallo compreso tra l'1,4% e l'1,8% dal precedente range 0,7%-1,3% comunicato a giugno. Il Pil del 2011 dovrebbe collocarsi tra lo 0,5% e il 2,3% dal precedente intervallo fissato tra lo 0,2% e il 2,2%.
Lo stesso staff ha fornito anche le nuove previsioni sull'inflazione per il biennio 2010/2011. Per l'esercizio in corso gli esperti stimano una crescita dei prezzi in un intervallo compreso tra l'1,5% e l'1,7% dal precedente range 1,4%-1,6%. L'inflazione stimata per il 2011 dovrebbe collocarsi tra l'1,2% e il 2,2% dal precedente intervallo fissato tra l'1% e il 2,2%.

Gi analisti di IntesaSanpaolo hanno messo l'accento sul fatto che la Banca Centrale abbia annunciato una proroga della piena allocazione sulle operazioni di rifinanziamento fino al gennaio 2011, con tre nuove aste trimestrali e tre operazioni di fine-tuning alla scadenza delle aste a 1 anno e a 6 mesi residue. "La decisione non sorprende, visto che anche un falco come Weber aveva dichiarato, il 20 agosto, che sarebbe stato saggio mantenere le operazioni di rifinanziamento per lo meno fino al 1° trimestre del 2011", hanno precisato gli esperti. Gli analisti ritengono che il ritiro di tale meccanismo almeno su una parte delle aste sia propedeutico a ogni eventuale decisione di rialzo dei tassi di interesse, che non sono attesi nella prima metà del 2011.
Marie Diron, Chief Economist di Ernst & Young Eurozone Forecast, sulla base delle dichiarazioni di Trichet, ritiene che la BCE non alzerà i tassi di interesse prima del 2011.


TAG: bce

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