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BCE, novità a giugno?

La BCE proseguirà sulla strada del ritiro graduale delle misure non convenzionali adottate per far fronte alla crisi economica

di Edoardo Fagnani 5 mar 2010 ore 17:03
BCE ancora ferma. Come nelle attese degli addetti ai lavori anche la riunione di ieri della Banca Centrale Europea non ha riservato sorprese. Il board dell’istituto centrale ha deciso di non modificare la politica monetaria, mantenendo il tasso di interesse di riferimento fermo all’1%.
L’ultimo taglio deciso dalla Banca Centrale Europea resta quello del 7 maggio del 2009. In quell’occasione, la BCE aveva ridotto i tassi di interesse di 25 punti base.

Come sempre, tutti gli occhi della comunità finanziaria erano puntati alla consueta conferenza stampa del numero uno della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, a commento della decisione sui tassi.
Il banchiere ha confermato che la BCE proseguirà sulla strada del ritiro graduale delle misure non convenzionali adottate per far fronte alla crisi economica. In particolare, ci sarà “un graduale ritiro delle misure straordinarie di liquidità in modo da contrastare efficacemente qualsiasi minaccia alla stabilità dei prezzi nel medio e nel lungo termine”. Trichet ha precisato che le prossime aste di rifinanziamento delle banche a tre mesi saranno condotte a quantità prefissate e a tasso variabile. Le operazioni a sei mesi, invece, saranno effettuate al tasso in vigore nel corso dell’operazione, come già avvenuto per l’asta annuale.

Trichet ha fornito alcune indicazioni sull’attuale scenario macroeconomico nella zona euro. Secondo il banchiere, la zona euro si trova in fase di ripresa, anche se ritiene che la crescita resterà moderata, considerando il quadro di riferimento caratterizzato da incertezza. Trichet ha fornito anche le nuove previsioni macroeconomiche per il biennio 2010/2011. Il banchiere prevede che il pil nell’esercizio in corso registrerà una crescita compresa tra lo 0,4% e l’1,2%, mentre nel 2011 l’incremento del pil dovrebbe collocarsi tra lo 0,5% e il 2,5%. Nel 2010, invece, l’inflazione dovrebbe collocarsi tra lo 0,8% e l’1,6%, mentre l’anno successivo la crescita dei prezzi dovrebbe attestarsi tra lo 0,9% e il 2,1%.
Trichet ha fornito anche alcune indicazioni sulla situazione finanziaria della zona euro. In particolare, il banchiere ha sottolineato che dovranno essere chiaramente definite le misure da adottare e le strategie di risanamento per i paesi con i conti più deboli. Inoltre, Trichet ha avvertito che le politiche di risanamento dovranno iniziare nel 2011.

A questo punto gli addetti ai lavori ritengono che la prossima riunione da tenere d’occhio sarà quella di giugno.
Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo "la scadenza di giugno è un test per capire quanto ancora il sistema richiede il sostegno illimitato della BCE". Gli esperti hanno evidenziato che "sebbene Trichet abbia reiterato, anche nella conferenza stampa, che la decisione sulle misure non convenzionali è indipendente dalla decisione sui tassi ufficiali, ci sembra improbabile che la BCE possa intervenire sui tassi di policy prima che l’Eonia torni a scambiare stabilmente intorno al tasso di rifinanziamento". IntesaSanpaolo ha ricordato che le previsioni dello staff della BCE giustificano tassi fermi per tutto il 2010 e un moderato ciclo di rialzi da inizio 2011.

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