Banca centrale, inflazione e Stato
Niente è più importante in una economia del mezzo di scambio, la moneta. E poche istituzioni sono più influenti della banca centrale. La politica monetaria come distorsione della struttura degli investimenti. Di Fabio Gallazzi
di Marco Delugan 12 nov 2008 ore 12:54
Non c'è forse prova più evidente di quanto i governi dei paesi cosiddetti liberaldemocratici siano diventati potenti del fatto che i cittadini di tali paesi tacciano inebetiti mentre i loro governi compiono atti che manderebbero la gente in prigione. Ad esempio il governo USA può attaccare paesi stranieri e chiamare sinistramente, nella lingua di legno degli statalisti, la strage di civili innocenti "danno collaterale". Nella nostra epoca lo stato può attaccare impunemente la proprietà di chiunque e tuttavia creare una differenza ideologica tra questa confisca e il furto criminale.
Le operazioni del Warfare-Welfare State sono finanziate attraverso il sistema della banca centrale nazionale. La banca centrale ha il potere di determinare la politica monetaria ed è la depositaria dell'autorità legale a espandere o contrarre la massa monetaria in circolazione.
Allo stesso modo in cui i cittadini ignorano il furto e l'omicidio quando commessi dallo stato, così tacciono quando è lo stato a intraprendere la falsificazione della moneta attraverso l'azione della banca centrale.
Ci sono poche istituzioni in una nazione più influenti di una banca centrale e niente di più importante in una economia del mezzo di scambio, la moneta. Cos'altro permette al governo di accumulare debiti enormi che a loro volta rendono possibile l'espansione del Leviatano? Quale altra variabile economica ha effetti causali maggiori sulla vita e sull'attività economica?
Naturalmente è comprensibile perché la gente e la quasi totalità dei politici lasci la questione nella mani della banca centrale e del tesoro. La politica monetaria difficilmente può diventare un tema caldo di discussione mediatica: meglio concentrarsi sui benèfici Organismi Geneticamente Modificati o su una irrilevante modifica di un articolo del delirante Statuto dei Lavoratori. I tassi di cambio flottanti raramente scaldano il sangue delle masse da cui dipende la rielezione e tutti i temi che riguardano la moneta e la banca centrale sembrano troppo complessi perché le folle possano capirli.
Le discussioni di politica monetaria implicano il maneggio di termini come tassi di cambio, swap, tasso di sconto, curva dei tassi, arbitraggi, M1, M2, M3, MZM, velocità di circolazione, equazione di Fischer, parità di potere d'acquisto: termini che non finiranno mai nel lessico del cittadino medio.
Sebbene la terminologia tecnica e i complessi dettagli della teoria e della politica monetaria siano mediamente inaccessibili, il processo base che impegna la banca centrale nel condurre la politica monetaria è relativamente semplice. Tutte le statistiche dettagliate, le relazioni dei governatori e i modelli matematici oscurano l'essenza della funzione di una banca centrale.
Sono tre gli strumenti usati principalmente da una banca centrale per "gestire" la politica monetaria: la fissazione della riserva minima per le banche commerciali, la fissazione del tasso di sconto a cui queste prendono in prestito dalla banca centrale e le operazioni a mercato aperto.
Al momento lo strumento più utilizzato è il terzo. L'esame del funzionamento di questo strumento mostra l'antieconomicità generale e la perniciosità sociale del nostro sistema monopolistico di valute per decreto inconvertibili.
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Abolish the FED!
E’ vero che la Federal reserve è INCOSTITUZIONALE?!?!
Ecco il video di Ron Paul candidato alla Presidenza nel 2008 e membro del Congresso. Ron Paul (Repubblicano, Texas) ha presentato il H.R. n° 2755 ”Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi”. Questa legislazione contribuirebbe a ristabilire la costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Articolo I, Sezione 8, Comma 5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Articolo I, Sezione 10, Comma 1).
http://www.youtube.com/watch?v=u_nLoN0b_ZY
Non mi piace
Delirante mi pare chi qualifica "benefici gli OGM e delirante lo Statuto dei lavoratori".
Alla catena di montaggio dovrebbe essere messo.... :-(
Rimpiangere poi il XIX secolo, perchè si sarebbe avuto una "deflazione dei prezzi benigna e naturale"....
Dire che dal "1913 il dollaro ha perso il 96% del suo valore" non significa nulla: quello che è veramente importante è mettere in relazione questo fatto con la variazione del potere d'acquisto dei cittadini.
L'infusione di liquidità non crea di per sè stessa la ricchezza (anche se potrebbe favorire una più equa redistribuzione), ma stimola l'economia, con maggiore e più qualificato impiego della forza lavoro, la cui produttività manufatturiera è l'elemento determinante in grado di creare ricchezza.
L'unica cosa che condivido dell'articolo è l'avversione per lo strapotere delle banche.
Re: Bravo gallazzi
hanno tirato troppo la corda facendo una politica troppo austriaca sul circolante e troppo inflattiva sull'aggregato M3.
> ..Premetto di essere un pò di parte: condivido appieno i dettami della Scuola Austriaca, e consiglio a tutti, neofiti come me inclusi, di leggersi "La grande depressione" di Rothbard,
Edizioni Rubbettino. Lo trovate in qualsiasi libreria.
Vi aiuterà, indipendentemente dal fatto di essere d'accordo o meno, a capire un sacco di cose sul meccanismo economico "moderno":
le manipolazioni delle banche centrali, la volontà inflattiva, l'espansione monetaria ecc.
Ripeto, questo che siate d'accordo o meno con la Scuola Austriaca (del resto lo stesso Rothbard non era al 100% seguace).
Ciò premesso, riconosco anch'io che il mondo economico così come lo vorrebbero gli economisti di scuola austriaca è forse irrealizzabile.
Però è anche vero che negli ultimi 30 anni le banche centrali hanno veramente tirato troppo la corda, e i nodi finalmente sono al pettine.
Allora ci vorrebbe qualche passo indietro, e la direzione giusta è sicuramente
quella indicata dalla Scuola Economica Austriaca.
Un caro saluto a tutti gli amici della community
Bravo gallazzi
..Premetto di essere un pò di parte: condivido appieno i dettami della Scuola Austriaca, e consiglio a tutti, neofiti come me inclusi, di leggersi "La grande depressione" di Rothbard,
Edizioni Rubbettino. Lo trovate in qualsiasi libreria.
Vi aiuterà, indipendentemente dal fatto di essere d'accordo o meno, a capire un sacco di cose sul meccanismo economico "moderno":
le manipolazioni delle banche centrali, la volontà inflattiva, l'espansione monetaria ecc.
Ripeto, questo che siate d'accordo o meno con la Scuola Austriaca (del resto lo stesso Rothbard non era al 100% seguace).
Ciò premesso, riconosco anch'io che il mondo economico così come lo vorrebbero gli economisti di scuola austriaca è forse irrealizzabile.
Però è anche vero che negli ultimi 30 anni le banche centrali hanno veramente tirato troppo la corda, e i nodi finalmente sono al pettine.
Allora ci vorrebbe qualche passo indietro, e la direzione giusta è sicuramente
quella indicata dalla Scuola Economica Austriaca.
Un caro saluto a tutti gli amici della community
Re: risposte
"Socializzazione delle rendite: non capisco cosa significhi."
non avevo dubbi.