Azioni meglio dei bond per Merrill Lynch
Merrill Lynch vede rosa per l’economia mondiale nel 2010. Il gestore Bill O’Neill si è mostrato particolarmente positivo sulle commodity.
di Edoardo Fagnani 27 gen 2010 ore 16:50O’Neill ha ricordato che nel corso degli ultimi trimestri i governi hanno speso diversi miliardi di dollari, mentre le banche centrali hanno portato vicino allo zero i tassi di interesse, con lo scopo di risanare l’economia. Un risultato raggiunto nei mesi scorsi, considerando che la recessione dovrebbe essere terminata nel terzo trimestre del 2009. Inoltre, O’Neill ritiene che la crescita non dovrebbe portare rischi di inflazione.
Sulla base di questo scenario e di queste previsioni, il gestore di Merrill Lynch ritiene che il 2010 sarà un anno positivo per il comparto azionario, che dovrebbero fornire performance migliori rispetto ai titoli di stato e alle obbligazioni societarie.
In particolare, O’Neill ritiene che la crescita dei mercati asiatici dovrebbe favorire le azioni maggiormente esposte a Cina, India, Malesia, Indonesia e Corea, rispetto a quelle delle economie sviluppate.
A livello settoriale il gestore di Merrill Lynch ipotizza una migliore performance per i titoli delle aziende attive nel settore industriale, nelle risorse di base, nel petrolio e nel gas, confermando la tendenza registrata nel 2009. O’Neill si è dichiarato moderatamente positivo anche sui tecnologici. Per contro, i difensivi come le utilities e gli automobilistici, potrebbero soffrire.
O’Neill “consiglia” di allontanarsi dai titoli di stato e di “maneggiare con cura” le obbligazioni societarie, privilegiando quelle non speculative. In particolare, il gestore ritiene che le valutazioni delle obbligazioni siano poco convenienti rispetto a quelle azionarie. O’Neill ha spiegato questo scenario con la possibilità che le principali banche centrali internazionali possano tornare ad aumentare i tassi di interesse, in particolare nella seconda parte del 2010, in quanto il focus passerà dalla necessità di rilanciare l’economia alla volontà di contenere eventuali spinte inflattive. Inoltre, il gestore ha segnalato che i rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti e nel Regno Unito sembrano eccessivamente bassi. Inoltre, nel momento in cui i tassi a breve cominceranno a salire, le quotazioni dei bond dovrebbero mostrare un movimento contrario. O’Neill non esclude dalla propria strategia i bond legati all’inflazione, che rappresentano un ottimo strumento per coprirsi da eventuali fenomeni inflattivi.
A livello valutario, O’Neill ritiene che nel corso dell’anno il dollaro dovrebbe recuperare terreno, grazie a una crescita più forte e sostenuta dell’economia statunitense e alla prospettiva che la FED possa incrementare i tassi di interesse. Il gestore di Merrill Lynch ritiene che a fine 2010 il tasso di cambio dollaro/euro possa attestarsi sotto quota 1,3.
Inoltre, O’Neill ritiene che il 2010 sarà caratterizzato da una maggiore volatilità del mercato dei cambi, a cui si aggiungerà una maggiore difficoltà nello sfruttare le operazioni carry trade, in seguito alle politiche restrittive che saranno condotte dalle principali banche centrali.
Il gestore di Merrill Lynch si è mostrato particolarmente positivo sulle commodity.
In particolare, O’Neill ritiene che il prezzo del greggio possa attestarsi intorno agli 85 dollari al barile, favorito dalle prospettive di crescita economica globale. Il gestore ritiene che continueranno a salire anche i prezzi del gas naturale.
O’Neill consiglia di privilegiare i metalli nell’ambito dei portafogli specializzati in materie prime. In questo contesto, il gestore privilegia oro e argento. Il rame, invece, dovrebbe essere il metallo di base che garantirà i rendimenti più allettanti, grazie alla domanda proveniente dai paesi emergenti.
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