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Aumenta il rischio di un “incidente” nella zona euro

Secondo Senz, esistono solo due scenari capaci di alleviare questa insostenibile pressione: una riduzione degli sforzi dei vari attori in campo oppure una mobilitazione di questi attori

di Redazione Soldionline 22 ago 2012 ore 13:48
Articolo a cura di Robert Senz, CIO Global Fixed Income di Raiffeisen Capital Management

“Alla fine, le massicce pressioni sui mercati dei capitali e i timori di un eventuale collasso porteranno a una transfer union,” secondo Robert Senz, Chief Investment Officer (CIO) per il reddito fisso di Raiffeisen Capital Management, la società di gestione austriaca. “Questo perché i costanti sforzi necessari alla stabilizzazione del sistema e al mantenimento dello status quo non sono sostenibili nel lungo termine.”

Secondo Senz, esistono solo due scenari capaci di alleviare questa insostenibile pressione: una riduzione degli sforzi dei vari attori in campo, con il risultato del collasso del sistema mantenuto finora, oppure una mobilitazione di questi attori, con l’aiuto dei quali il sistema può essere rafforzato e completato. “A causa della complessità degli sforzi che devono essere compiuti, la situazione attuale certamente porta con sé un’elevata probabilità di incidenti. Anche le più piccole deviazioni dai requisiti predefiniti possono mettere in pericolo l’intero sistema,” commenta Senz. Come conseguenza, è necessario creare delle “condizioni quadro” che consentano di generare dall’interno i presupposti per gli sviluppi futuri. “Non c’è modo di evitare una riforma radicale della zona euro: i mercati dei capitali forzeranno la creazione di una unione bancaria e fiscale, dopodiché tutto punterà verso una transfer union,” ha detto Robert Senz. Anche se questo va contro gli interessi primari della Germania. Se si vuole risolvere l’intero problema, non c’è modo di evitare una “mutualizzazione” del debito all’interno dell’eurozona. In un tale scenario, la Banca Centrale Europea
(BCE) giocherebbe un importante ruolo come “prestatore di ultima istanza”, analogamente a quanto avviene per la FED negli USA. L’importanza del singolo Stato all’interno della zona euro è destinata a declinare per essere sostituita da un “super Stato”, che avrà a disposizione alcuni diritti sovrani. “Allo stesso tempo, però, una creazione politica di questo tipo necessita di una legittimazione democratica, e questo farà considerevolmente aumentare il rischio di incidenti. La sfida per i leader politici sarà quella di essere in grado di convincere gli elettori e di portarli a supportare questo passo essenziale,” dice aggiunge Senz.

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