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Alitalia, le indicazioni sul primo semestre

L’amministratore delegato, Rocco Sabelli, ha dichiarato che nel primo semestre del 2010 i ricavi della compagnia aerea sono cresciuti del 10%

di Edoardo Fagnani 9 lug 2010 ore 13:27
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:


Alitalia
L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha dichiarato che nel primo semestre del 2010 i ricavi della compagnia aerea sono cresciuti del 10% e la redditività è stata in linea con i target del piano industriale. Il manager ha confermato che non sono previsti nuovi aumenti di capitale, in quanto l’azienda dispone di risorse disponibili e linee di credito per 500 milioni di euro. Sabelli ha ribadito che non è allo studio alcun progetto di fusione con AirFrance-KLM e ha evidenziato che non risulta un calo dei voli nella tratta Roma Fiumicino – Milano Linate.
L’AEA ha comunicato che nel mese di maggio il tasso di riempimento degli aerei di Alitalia si è attestato al 70,8%, mentre il load factor nei primi cinque mesi dell’anno è stato pari al 67,4%. Sempre a maggio Alitalia ha trasportato poco più di 2 milioni di passeggeri, l’1,8% in più  rispetto allo stesso mese del 2009.

Tango bond
Il Sole 24 Ore di sabato 3 luglio ha scritto che il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni dei consumatori, che chiedevano l’annullamento dell’offerta pubblica di scambio lanciata dalla Repubblica Argentina sui bond andati in default nel 2001. Le associazioni hanno contestato la decisione del paese sudamericano di proporre l’operazione anche in Italia.
MF di mercoledì 7 luglio ha riportato la notizia che al termine della seconda offerta di scambio sui bond della Repubblica Argentina, le adesioni dei risparmiatori italiani sarebbero state di poco superiori ai 3,8 miliardi di dollari, in rapporto a un credito complessivo di 4 miliardi. Il quotidiano finanziario ha ricordato che al termine dell’offerta restano ancora in circolazione bond andati in default per un ammontare di 5,4 miliardi di dollari, per la maggior parte in capo a investitori istituzionali statunitensi. Secondo MF la Repubblica Argentina avrebbe proposto a questi soggetti una nuova offerta, che dovrebbe prevedere uno sconto superiore a quello dell’operazione appena conclusa.

General Motors – Ford
Milano Finanza e Il Sole 24 Ore di sabato 3 luglio hanno riportato la notizia che nel primo semestre del 2010 General Motors ha venduto in Cina 1,21 milioni di autovetture, il 50% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nello stesso periodo negli Stati Uniti il colosso automobilistico ha venduto 1,07 milioni di autovetture.
Sempre Il Sole 24 Ore di sabato 3 luglio ha scritto che, stando a quanto riportato da alcune agenzie stampa, General Motors starebbe contattando alcuni istituti per ottenere una nuova linea di credito da 5 miliardi di dollari. Queste risorse servirebbero per coprire le esigenze di finanziamento ordinario. Lo stesso quotidiano ha aggiunto che, in occasione del ritorno a Wall Street, General Motors potrebbe emettere nuove azioni, in modo da raccogliere nuove risorse, che serviranno per ridurre i debiti. Il Sole 24 Ore ha riportato la notizia che il colosso automobilistico ha assegnato i top manager 6,66 milioni di dollari in azioni.
Le forbici di Goldman Sachs colpiscono Ford. Gli analisti della banca d’affari statunitense hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla società automobilistica, portandolo da 16 dollari a 14 dollari.
Il ministro dell’economia tedesco, Rainer Bruederle ha respinto la richiesta di aiuti finanziari presentata da Ford per sostenere le attività del gruppo in Germania. Il ministro ha evidenziato che il miglioramento della situazione finanziaria della società automobilistica non rende più necessario la concessione degli aiuti. Ford aveva chiesto un finanziamento di 200 milioni di euro alla BEI.

Parmalat
Il Sole 24 Ore di mercoledì 7 luglio ha riportato i passi più importanti della testimonianza di Matteo Arpe nel corso del processo sul fallimento di Parmalat in corso a Parma. L’attuale numero uno di Banca Profilo, che ai tempi del crack del gruppo di Collecchio era ai vertici di Banca di Roma, ha giustificato il comportamento della banca nell’ambito della vicenda Parmatour. Arpe ha dichiarato che l’istituto romano decise di non finanziare direttamente la società turistica della famiglia Tanzi, in quanto la struttura dell’azienda era precaria e necessitava in primo luogo di una ricapitalizzazione nell’ordine dei 150 milioni di euro. Il quotidiano finanziario ha ricordato che Banca di Roma finanziò direttamente Parmalat per 50 milioni di euro. In seguito fu il gruppo alimentare a girare la cifra alla controllata.
MF di mercoledì 7 luglio ha scritto che il comune di Roma ha avanzato una richiesta al Consiglio di Stato per riottenere il controllo della Centrale del latte di Roma, che attualmente fa capo a Parmalat.

It Holding
I commissari straordinari di It Holding hanno comunicato che il termine di presentazione dell’offerta vincolante per il marchio Ferré è stato differito fino al 2 agosto 2010.

Wind
Il Sole 24 Ore di mercoledì 7 luglio ha riportato la notizia che S&P ha tagliato il rating di Wind Hellas, società greca controllata da Naguib Sawiris, portandolo a “selective default”. La compagnia non ha rimborsato un debito di 187,5 milioni di euro scaduto il 30 giugno. Tuttavia, il quotidiano ha segnalato che Wind Hellas ha trovato un accordo con le banche per la moratoria del debito. A questo punto la società avrà 4 mesi per evitare l’insolvenza.
La Repubblica di giovedì 8 luglio ha dato risalto ad alcune indiscrezioni riguardanti Wind. La compagnia telefonica guidata dall’egiziano Naguib Sawiris sarebbe finita nel mirino del Fisco, in seguito alle emissioni obbligazionarie effettuate dalle controllate lussemburghesi. Secondo il quotidiano, Wind avrebbe ricevuto un verbale di contestazione per 60 milioni di euro, per non aver versato negli scorsi anni il 12,5% della ritenuta d’acconto sui prestiti obbligazionari da 4 miliardi di euro emessi dalle holding del gruppo con sede nel Granducato. La Repubblica ha evidenziato che al momento le contestazioni riguardano solo un’emissione da 300 milioni di euro.

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