2012: Cenni di ottimismo da ...Goldman Sachs!
Ricordiamo di seguito le previsioni di Jim O’Neill Presidente di Goldman Sachs Asset Management, precisando però che i viewpoints sono del tutto personali
di Redazione Soldionline 10 gen 2012 ore 11:13Ricordiamo di seguito le previsioni di Jim O’Neill Presidente di Goldman Sachs Asset Management, precisando però che i viewpoints sono del tutto personali e non quindi esattamente rappresentativi dell’outlook della divisione degli economisti della super banca d’affari.
Ecco come si esprime:
1. Non parleremo tanto dell’Europa come abbiamo fatto nel 2011, anche se sospetto che nelle prime settimane dell’anno sarà ancora così. Continueremo a chiamarla Europa e, con un po’ di fortuna, la regione passerà nuovamente tra le notizie di secondo piano.
2. L’UME non può sopravvivere senza l’Italia e l’Italia non può sopravvivere con un rendimento obbligazionario a 10 anni al 6-7%. A questo proposito, la crisi nelle ultime settimane è nel contempo preoccupante ed elettrizzante. Decidete voi da che parte stare (se non da entrambe le parti).
3. L’Euro probabilmente raggiungerà quota 1,10 anziché 1,50. Dubito che toccherà entrambi i valori, è più probabile che si attesti a 1,10.
4. Lo Yen molto probabilmente arriverà a quota 100 anziché a quota 60, e la probabilità mi sembra alta (anche se lo pensavo pure nel 2011). Effettivamente se supererà quota 79,50-80,0 sarà piuttosto probabile.
5. Il cambio EUR/CHF probabilmente chiuderà a 1,40 più che a 1,00.
6. Il 2012 ci riserva molti rischi economici, politici, sociali e strategici, non tutti completamente negativi. È abbastanza probabile che non solo gli Stati Uniti continueranno a sorprenderci con un rialzo, ma lo faranno anche altri paesi. Tra questi, alcuni dei paesi BRIC e altri Mercati in crescita come il Brasile e persino l’India, dove oggi è di moda credere di essere tornati all’era del License Raj e dell’anemico “tasso di crescita indù”.
7. L’Europa potrebbe riservarci ancora delle brutte sorprese e infatti la nostra prima stima formale del Pil è inferiore al consensus. Tuttavia non è impossibile che possa sorprenderci con un rialzo.
8. È più probabile che questa volta l’indice S&P superi quota 1400 anziché attestarsi al di sotto di quota 1000.
9. In Cina non ci sarà né un “hard landing” né un “soft landing” ma il paese andrà avanti. Comunque sembra più simile a un soft landing.
10. Gli altri quattro paesi in crescita, Messico, Indonesia, Corea del Sud e Turchia, ovvero i MIST che in inglese significa curiosamente “nebbia” come mi ha fatto notare qualcuno, continueranno a incalzare i BRIC. Sono quattro paesi interessanti, ciascuno con qualcosa da offrire. In questo momento sembra che non debbano affrontare le stesse problematiche dei BRIC, d’altra parte non sono ancora altrettanto importanti per tutti noi. Comunque tutti e 8 questi paesi acquisiranno sempre più importanza per l’evoluzione dei mercati e dell’economia mondiale.
In WeOptions, abbiamo le giuste motivazioni per credere ancora alla diversificazione su dollaro per il 2012:
TAG:
previsioni 2012
, goldman sachs
Commenta
0
0


