YOOX, l’IPO piace a Piazza Affari
Il collocamento è stato completamente coperto. Gli investitori istituzionali hanno fatto la parte del leone. Più fredda la richiesta dal retail
di Edoardo Fagnani 3 dic 2009 ore 16:42Il collocamento di YOOX Group è stato completamente coperto. La società ha comunicato che nel corso dell’offerta sono arrivate richieste per oltre 105,6 milioni di azioni, in rapporto a un’offerta di 24,33 milioni di titoli, che potrebbero diventare 27,98 milioni in caso di esercizio integrale della greenshoe.
Gli investitori istituzionali hanno fatto la parte del leone, con richieste per oltre 103,3 milioni di titoli. Di queste, 82 milioni sono arrivate da 73 investitori esteri, mentre le restanti richieste per 21,3 milioni sono state effettuate da 32 investitori qualificati italiani. Di conseguenza, YOOX Group ha potuto accontentare solo una parte di questa domanda, assegnando agli investitori istituzionali 25,65 milioni di azioni.
Al contrario, è stata più fredda l’accoglienza riservata dai piccoli risparmiatori, che hanno richiesto complessivamente 2,33 milioni di titoli, una quota inferiore rispetto alle 2,45 milioni di azioni riservate in fase di sottoscrizione. Questo significa che la quota riservata al retail non è stata completamente coperta, anche se questo vuol dire che tutte le richieste dei piccoli risparmiatori sono state soddisfatte.
Sulla base del prezzo di offerta, la capitalizzazione iniziale di YOOX Group si è attestata a poco più di 216,7 milioni di euro. Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2008 e la capitalizzazione iniziale, il rapporto tra prezzo e utile netto è di poco superiore a 90. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla differenza tra capitalizzazione stimata e posizione finanziaria netta al momento della quotazione) e margine operativo lordo si collocherebbe a 29. L’Ev/Ebit, invece, è di circa 41. I multipli della società sono molto elevati in termini assoluti, ma sono coerenti con tassi di crescita sostenuti nei prossimi esercizi. Nel prospetto informativo i vertici di YOOX Group avevano confrontato questi numeri con i multipli calcolati per tre società internazionali attive nel settore dell’e-commerce. Il p/e medio di queste aziende si attestava intorno a 48, mentre l’Ev/Ebitda medio di queste società era pari a 30. Tra le società prese come riferimento c’era anche Amazon.com. Il p/e calcolato per il colosso statunitense era di 65, mentre l’Ev/Ebitda era di 35.
Con il collocamento YOOX Group è riuscita a raccogliere nuova liquidità per 26,8 milioni di euro, al lordo dei costi di quotazione.
I vertici della società hanno ribadito che parte dei proventi incassati con la quotazione saranno utilizzati per entrare in un nuovo mercato, molto probabilmente in Asia, dove focalizzare la crescita nei prossimi anni. Un'altra parte sarà utilizzata per rafforzare la piattaforma tecnologica, mentre una quota minoritaria potrebbe essere utilizzata per finanziare eventuali acquisizioni. Tuttavia, al momento non è stato individuato alcun target.
Il numero uno di YOOX Group, Federico Marchetti, ha precisato l’intenzione di mantenere un fatturato bilanciato nelle diverse aree geografiche il cui il gruppo è attivo.


Le ipo
Sono decisamente contento della fredda accoglienza da parte dei piccoli risparmiatori.
Ormai tutti i piccoli risparmiatori hanno compreso molto bene ed hanno imparato sulla propria pelle, a suon di batoste, per quale motivo si sbarca in borsa con le IPO.
Fino a quando non muteranno le regole per le quotazioni, atte a tutelare il risparmio e creare valore per l'investimento dei piccoli (non quelli degli altri) e quando funzioneranno veramente i controlli, mi auspico che da parte del retail le IPO abbiano un'accoglienza nulla.
E' sempre stato così, o quasi, che dopo una euforia iniziale...sappiamo bene come siano andate a finire le cose.
Invito tutti, quando si tratta di IPO, di leggere attentamente il prospetto informativo ed esaminare minuziosamente la Posizione Finanziaria Netta delle società che sbarcano sul mercato.