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Vodafone e gli screzi interni pesano su Telecom

Scivola Telecom Italia, appesantita dalle indicazioni diffuse in queste ore dalla britannica Vodafone, che ha comunicato il giro d'affari dello scorso trimestre e le stime sull'intero 2008, e dai rischi legati a possibili screzi nella proprietà, con la famiglia Fossati in disaccordo con gli attuali vertici.

di Anastasia Meloni 22 lug 2008 ore 11:57

Scivola Telecom Italia, appesantita dalle indicazioni diffuse in queste ore dalla britannica Vodafone, che ha comunicato il giro d'affari dello scorso trimestre e le stime sull'intero 2008, e dai rischi legati a possibili screzi nella proprietà, con la famiglia Fossati in disaccordo con gli attuali vertici.

 

Vodafone, alla borsa di Londra, ha aperto con un passivo di una dozzina di punti percentuali. Il colosso britannico delle telefonia ha chiuso il primo trimestre fiscale con un fatturato di 9,8 miliardi di sterline, in rialzo del 19,1% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente e in linea con le attese degli analisti. La crescita organica, calcolata escludendo acquisizioni e cessioni, è stata dell'1,7%. Ancora in salita la base clienti, migliorata nel primo trimestre di 8,5 milioni di abbonati per un totale di 269 milioni di utenti.

 

Insieme al dato relativo ai ricavi del primo trimestre il gruppo britannico ha diffuso le stime per il giro d'affari dell'intero anno. Le revenues dovrebbero posizionarsi nella parte bassa della forchetta precedentemente stimata, collocata tra i 39,8 e i 40,7 miliardi di sterline. Il reddito operativo dovrebbe invece collocarsi tra gli 11 e gli 11,5 miliardi di sterline. I vertici della società hanno dichiarato che continua a crescere la competizione, che si è fatta decisamente aggressiva specie sul mercato spagnolo.

 

Nel frattempo la famiglia Fossati è uscita allo scoperto. Marco Fossati, che attraverso Findim Group detiene il 4,5% di Telecom Italia, ha dichiarato di aver pronto un piano industriale da presentare nel caso in cui gli attuali vertici non cambiassero quello attuale entro la fine di agosto. La dinastia ex proprietaria della Star starebbe caldeggiando un'integrazione con Telefonica. Una strategia che porterebbe, secondo i Fossati, a grandi sinergie.

 

Secondo altre indiscrezioni di stampa, i vertici di Telecom Italia sarebbero favorevoli a discutere la questione in consiglio. Quello previsto per il prossimo 8 agosto si preannuncia cos' infuocato...

 

Nei giorni scorsi un paio di giudizi. Banca Imi si è soffermata sulle inchieste milanesi sui dossier illegali, dichiarando che un'eventuale sanzione sarebbe estremamente modesta, "nell'ordine di pochi milioni di euro". Gli esperti valutano Telecom Italia 1,68 euro per azione.

 

In precedenza Credit Suisse ha deciso di abbassare il target price sui titoli ordinari a 1 euro dai precedenti 1,4 euro. La banca d'affari ha confermato il suo "underperform" (farà peggio del mercato) dopo aver abbassato le stime sulla marginalità e sui ricavi del biennio 2008-2009.

 

Per Credit Suisse, Tim Italia dovrebbe evidenziare ricavi in calo, mentre il Brasile dovrebbe aver registrato una buona crescita del business e dei margini. La seconda metà dell'anno sarà ancora difficile, visto che il cattivo momento della congiuntura italiana impatterà sulla crescita del gruppo.

TAG: Caso del giorno Quotazioni: TELECOM ITALIA

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