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Vittoria dell’incertezza!

Seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. A Milano gli indici hanno chiuso vicino alla parità. Giornata tra alti e bassi per i bancari, dopo i ribassi di ieri

di Edoardo Fagnani 26 ott 2011 ore 17:49
Seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. Gli addetti ai lavori erano concentrati sulle aste dei titoli di stato italiani a breve termine svoltesi in giornata. Come nelle attese i rendimenti dei BOT e dei CTZ hanno evidenziato un forte incremento rispetto alle precedenti offerte, con una domanda che si è rivelata sostenuta.
Da monitorare anche il vertice tra i leader dei paesi della zona euro in programma a Bruxelles. Giornata tra alti e bassi per i bancari, dopo i ribassi subiti ieri. Da segnalare il calo subito dalla Popolare di Milano.
Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è salito dello 0,07% a 16.072 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha messo a segno un progresso dello 0,06% a 163886 punti. Cali frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,43%) e il FTSE Italia Star (-0,01%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,87 miliardi di euro, rispetto agli 1,95 miliardi di ieri. Su 324 titoli trattati, 137 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 176. Invariate le restanti 11 azioni. L’euro scende sotto gli 1,39 dollari. L’oro è risalito a 1.715 dollari.

Giornata tra alti e bassi per i bancari, dopo i ribassi subiti ieri.
Unicredit ha messo a segno un rialzo dello 0,92% a 0,8745 euro, mentre IntesaSanpaolo ha guadagnato lo 0,39% a 1,278 euro. Monte dei Paschi di Siena è scesa dello 0,03% a 0,3603 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 19 ottobre la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l’azionista di riferimento dell’istituto toscano, ha veduto 12,7 milioni di azioni della banca a un prezzo unitario di 0,3925 euro. La Popolare di Milano ha chiuso la giornata in ribasso del 4,52% a 1,564 euro. Secondo quanto scritto su il Sole24Ore sarebbero aumentati i rischi per un rinvio dell’aumento di capitale da 800 milioni di euro. Inoltre, l’istituto starebbero cercando un amministratore delegato da affiancare al direttore generale. Pesante ribasso anche per UBI Banca (-5,02%).

Senza scossoni i petroliferi. Eni ha guadagnato lo 0,75% a 16,05 euro. In ribasso, invece, Saipem (-0,85% a 31,5 euro). La società ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con ricavi pari a 9,18 miliardi di euro, con un incremento dell’11,9% rispetto al corrispondente periodo del 2010. Il margine operativo lordo è arrivato a 1,55 miliardi di euro, registrando un miglioramento del 16,3% su base annua e una marginalità del 18%. L'utile netto è cresciuto del 9,2% a 663 milioni di euro. Segno meno anche per Tenaris (-1,51% a 11,09 euro). In calo Saras (-0,51% a 1,171 euro) ed Erg (-0,62% a 8,88 euro).
Snam Rete Gas ha guadagnato lo 0,28% a 3,56 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con ricavi per 2,41 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto ai 2,31 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Snam Rete Gas ha terminato il periodo gennaio-settembre con un utile netto adjusted di 738 milioni di euro, il 10,8% in meno rispetto agli 827 milioni dei primi nove mesi del 2010. Il risultato finale è stato penalizzato dall’introduzione della Robin Hood Tax. Giornata negativa per Enel (-0,3% a 3,362 euro).
Edison ha messo a segno un ribasso dello 0,4% a 0,8685 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa la Consob avrebbe richiesto maggiori informazioni sull’operazione studiata da Edf sulla società italiana. Il colosso francese punta a ottenere l’esenzione dall’opa.

Senza direzione gli assicurativi. Unipol ha registrato un calo dello 0,46% a 0,3 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato a 0,38 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia assicurativa, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2011/2013. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Invariata Generali, mentre Fondiaria-SAI ha perso il 4,3%.

Acquisti sui telefonici. Telecom Italia ha guadagnato lo 0,66% a 0,9115 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore Wind avrebbe in corso delle trattative con alcuni operatori telefonici con l’obiettivo di aggregare le torri di trasmissione. Tra i soggetti coinvolti ci sarebbe anche Telecom Italia. Tuttavia, i vertici del colosso telefonico hanno smentito l’esistenza di queste trattative. Performance migliore per Tiscali (+3,35%).

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