Utile in calo per UBI Banca
di Edoardo Fagnani 15 nov 2011 ore 07:52Al contrario, il risultato di gestione è salito da 726,85 milioni a 737,53 milioni di euro, mentre i proventi operativi si sono ridotti da 2,59 miliardi a 2,53 miliardi di euro.
A fine settembre il Core Tier 1, al netto di un ipotetico dividendo, era salito all’8,26%, grazie all’aumento di capitale completato nel primo semestre dell’anno. Alla stessa data il total capital ratio era migliorato al 13,17%, mentre il patrimonio netto era cresciuto a 11,29 miliardi di euro. Sempre a fine settembre gli impieghi alla clientela ammontavano a 102,8 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% rispetto ai 101,8 miliardi di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati netti erano cresciuti a 6,3 miliardi di euro, pari al 6,09% dei crediti netti complessivi.
Sempre a fine settembre UBI Banca aveva in portafoglio titoli di stato italiani per un ammontare di 7,7 miliardi, rispetto ai 9,6 miliardi di inizio anno. Di questi, 6,3 miliardi erano nella categoria “disponibili per la vendita” e 1,4 miliardi classificati tra le attività per la negoziazione.
Sempre nell’ambito del portafoglio, la banca ha ribadito l’assenza di titoli governativi greci, portoghesi e irlandesi, mentre esiste un’esposizione di 11,6 milioni in titoli di stato spagnoli.
L’istituto ha precisato che attualmente i finanziamenti presso la BCE ammontano a 3,5 miliardi di euro.
Per l’esercizio in corso i vertici di UBI Banca prevedono una tenuta del margine di interesse e delle commissioni. Il management ha precisato che, alla luce dell’andamento dei mercati azionari, potrebbe rendersi necessario apportare ulteriori svalutazioni alla partecipazione in IntesaSanpaolo.
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, terzo trimestre 2011
Quotazioni: UBI BANCA
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