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Unipol-Fonsai, e le banche?

La roadmap legata all’operazione sembra procedere in modo spedito, per stessa ammissione delle parti coinvolte. Potrebbero esserci novità, invece, per quanto riguarda l’azionariato

di Mauro Introzzi 8 feb 2012 ore 14:04
Prosegue l’ottovolante che sta caratterizzando Unipol e i titoli della galassia Premafin coinvolti nell’operazione che porterà alla nascita di un vero e proprio colosso nel settore delle assicurazioni. Dopo i forti rialzi della scorsa settimana e il crollo registrato nella seduta di ieri, in queste ore i titoli coinvolti nella fusione hanno messo nuovamente il turbo.
Sotto i riflettori rimangono tutte le società coinvolte: Unipol da una parte e Premafin, Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni dall’altra.


La roadmap legata all’operazione sembra procedere in modo spedito, per stessa ammissione delle parti coinvolte. Potrebbero esserci novità, invece, per quanto riguarda l’azionariato. Secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica è atteso l'assenso delle banche alla ristrutturazione del debito in Premafin. Gli istituti potrebbero accettare anche una parziale conversione dei crediti bancari in "strumenti azionari". Secondo La Repubblica, in tal modo le banche potrebbero arrivare ad avere una quota del gruppo post-fusione vicina al 2,5%.

Altre indiscrezioni di stampa Finsoe si starebbe preparando a sottoscrivere una quota dell'aumento superiore alla parte di pertinenza. Secondo Il Messaggero, infine, sarebbe allo studio un'opzione di conversione delle azioni risparmio di Fondiaria-Sai in ordinarie a partire dal gennaio 2013.

Nel frattempo, secondo indiscrezioni di stampa, la Consob starebbe indagando sugli andamenti del titolo Premafin nei giorni precedenti l’annuncio della fusione con Unipol con il sospetto che ci sia stato dell'insider trading. L’organo di controllo della borsa starebbe analizzando i movimenti azionari che si sono verificati fra il 30 dicembre e il 13 gennaio, con il titolo che si e' apprezzato del 215%.

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