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Unicredit (-2,4%) guida il calo delle banche

di Edoardo Fagnani 30 gen 2012 ore 18:06
Vendite sui bancari. Unicredit non ha fatto eccezione a questa tendenza. Il titolo dell’istituto ha registrato un ribasso del 2,36% a 3,564 euro. L’istituto ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale sono stati esercitati 1.925.199.755 diritti di opzione e, quindi, sottoscritte complessivamente 3.850.399.510 nuove azioni, pari al 99,8% del totale delle azioni offerte, per un controvalore pari a 7,48 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno alzato da 4 euro a 4,6 euro il prezzo obiettivo su Unicredit. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Monte dei Paschi di Siena ha perso il 4,06% a 0,286 euro. Dalle comunicazioni diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 23 gennaio Francesco Gaetano Caltagirone ha venduto 70 milioni di azioni dell’istituto toscano a un prezzo unitario di 0,2529 euro. Con questa vendita la quota dell’imprenditore nell’istituto toscano dovrebbe essere scesa allo 0,8%. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 20 gennaio la quota di Francesco Gaetano Caltagirone in Monte dei Paschi di Siena era scesa all’1,383%. In precedenza, l’imprenditore era accreditato del 2,787% del capitale della banca toscana. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno ritoccato al rialzo il target price su Monte dei Paschi di Siena, portandolo da 0,33 euro a 0,35 euro. Il giudizio resta “Neutrale”. La stessa banca d’affari ha alzato da 1,45 euro a 1,6 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo (-2,21% a 1,416 euro) e ha portato il target price sulla Popolare di Milano (-5,92% a 0,3816 euro) da 0,4 euro a 0,45 euro. Il rating su entrambi gli istituto resta “Neutrale”. Sempre Citigroup ha incrementato la valutazione su UBI Banca (-3,36% a 3,51 euro) e sul Banco Popolare (-5,49% a 1,12 euro), portandolo rispettivamente a 3,7 euro (dal precedente 3,2 euro) e a 1,3 euro (da 1,15 euro). Anche in questo caso il rating sulle due banche rimane “Neutrale”.
Mediobanca cede il 4,66% a 4,666 euro. Gli analisti di Intermonte hanno limato da 6,5 euro a 6,45 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

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