Unicredit, le forbici degli analisti
di Edoardo Fagnani 4 ago 2011 ore 15:55Exane ha ridotto da 1,5 euro a 1,35 euro il prezzo obiettivo, segnalando che l’istituto non sarebbe adeguatamente patrimonializzato. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha ridotto da 1,5 euro a 1,4 euro il prezzo obiettivo su Unicredit, ribadendo il giudizio “Hold” (mantenere).
Bocciatura completa da Intermonte, che ha tagliato da 1,6 euro a 1,2 euro il target price e ha peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale” il rating. Gli esperti non escludono un aumento di capitale in autunno.
Unicredit ha chiuso il primo semestre del 2011 con un utile netto di 1,32 miliardi di euro, il doppio rispetto ai 669 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. I vertici della banca hanno precisato che al netto della svalutazione applicata sui titoli di stato della Grecia l’utile netto sarebbe arrivato a 1,43 miliardi. Il risultato netto di gestione si è attestato a 2,92 miliardi di euro, in crescita del 51,3% rispetto agli 1,93 miliardi dei primi sei mesi del 2010. Il margine di intermediazione ha registrato un progresso dell’1,6%, passando da 13,2 miliardi a 13,4 miliardi di euro.
Nel solo secondo trimestre Unicredit ha registrato un utile netto di 511 milioni di euro, rispetto ai 148 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. Al netto della svalutazione dei titoli greci, l’utile netto sarebbe stato di 616 milioni. Il risultato netto di gestione è salito da 814 milioni di euro a 1,35 miliardi, mentre il margine di intermediazione è salito a 6,46 miliardi di euro, rispetto ai 6,43 miliardi del secondo trimestre del 2010. Le previsioni degli analisti indicavano per il secondo trimestre del 2011 un utile netto di 471 milioni di euro. Il margine di intermediazione e il risultato di gestione erano previsti rispettivamente a 6,49 miliardi di euro e a 1,1 miliardi.
Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, il numero uno della banca, Federico Ghizzoni, ha dichiarato che il target di 2,6 miliardi di euro di utile stimato dagli analisti per l’esercizio in corso è raggiungibile. Lo stesso Ghizzoni ha precisato che l’esposizione dell’istituto nei titoli di stato italiani è limitata a 40 miliardi di euro, pari al 5% del totale delle attività della banca.
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