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Unicredit, la semestrale è piaciuta a Piazza Affari e agli analisti

Il valore delle azioni dell’istituto è passato dai 16,63 euro della chiusura del 2 agosto ai 18,35 euro di lunedì 7 agosto. I risultati erano stati comunicati il 3 agosto

di Edoardo Fagnani 10 ago 2017 ore 14:47

I risultati semestrali di Unicredit sono stati promossi a pieni voti da Piazza Affari, come dimostra la performance registrata dal titolo dopo la diffusione dei risultati, avvenuta giovedì 3 agosto. Il valore delle azioni di Unicredit è passato dai 16,63 euro della chiusura del 2 agosto ai 18,35 euro di lunedì 7 agosto, accumulando un progresso superiore al 10% in poche sedute. Il calo subito da Unicredit nelle giornate successive ha ritoccato di poco il rialzo delle azioni.

La performance della scorsa settimana ha consentito al titolo dell’istituto al titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier di migliorare la già buona performance registrata nel corso del 2017: sulla base del prezzo di chiusura del 9 agosto (18 euro), da inizio anno Unicredit ha accumulato un rialzo di oltre il 31%.

 

unicredit-tower_1Unicredit ha chiuso la prima metà dell’anno con ricavi pari a 9,69 miliardi di euro, in calo del 2,5% rispetto al risultato della prima metà del 2016. I costi operativi si sono contratti del 3,6% a 5,74 miliardi di euro, con un margine operativo lordo pari a 3,94 miliardi di euro, in flessione dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto si è attestato a 1,85 miliardi di euro, in salita del 40,2% su base annuale rispetto agli 1,32 miliardi di euro contabilizzati nel primo semestre del 2016.

A fine giugno le esposizioni deteriorate lorde di gruppo si erano ridotte a 53 miliardi di euro, con un rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e il totale crediti ulteriormente in calo all’11%.

Alla stessa data il CET1 ratio fully loaded a fini regolamentari si era attestato al 12,8%, in miglioramento di 135 punti base  rispetto alla fine del primo trimestre 2017.

Nel corso della conference call sui conti del secondo trimestre l'amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier, ha dichiarato che i vertici sono "fiduciosi sul raggiungimento degli obiettivi del piano". Il manager ha confermato che il CET1 ratio si attesterà al 12,5% entro il 2019. Inoltre, Jean Pierre Mustier ha anticipato che la banca tornerà a distribuire un dividendo in contanti con riferimento all'esercizio 2017. L'ammontare della cedola dovrebbe essere pari al 20% dell'utile realizzato, percentuale che dovrebbe essere confermata anche nei due esercizi successivi.

 

LEGGI LA SEMESTRALE COMPLETA DI UNICREDIT: Unicredit, i conti del primo semestre 2017

 

Anche le principali banche d’affari che seguono Unicredit hanno apprezzato i risultati semestrali dell’istituto. Negli ultimi giorni diversi analisti hanno rivisto al rialzo la valutazione sulla banca.

torre-unicreditGli ultimi in ordine temporale sono stati quelli di Berenberg che hanno alzato da 15 euro a 16 euro il prezzo obiettivo su Unicredit , in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri.

Ma il grosso delle promozioni è arrivato il giorno successivo alla diffusione della semestrale e delle indicazioni di Jean Pierre Mustier. Il 4 agosto Mediobanca e Jp Morgan hanno alzato il target price sull’istituto, portandolo a 22 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri. Entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Per lo stesso motivo Equita sim e Jefferies hanno incrementato a 20,7 euro e a 21 euro per azione la valutazione su Unicredit; le due banche d’affari hanno ribadito il giudizio “Buy” (acquistare). Indicazione simile da Banca IMI, che ha portato da 19,2 euro a 20 euro il target price sulla banca, in seguito al miglioramento della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato il giudizio “Add” (aggiungere). Sempre il 4 agosto Société Générale ha incrementato da 17 euro a 18 euro per azione la valutazione su Unicredit, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019; gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Sulla stessa lunghezza d’onda Morgan Stanley, che ha aumentato a 18,5 euro il prezzo obiettivo sull’istituto.

L’8 agosto, invece, gli analisti di Barclays hanno aumentato il target price sulla banca, portandolo da 17 euro a 19 euro; gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight”.

Il giorno seguente gli analisti di Macquarie e di RBC Capital hanno incrementato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo rispettivamente a 22 euro e a 20 euro; entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Deutsche Bank, invece, si è limitata a rivedere le stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018, aumentando quelle per l’esercizio in corso e diminuendo quelle per il prossimo anno; gli esperti hanno confermato il target price di 19,2 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Anche S&P Global si è limitata a ritoccare al rialzo le stime sull’utile per azione di Unicredit per il biennio 2017/2018; gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 21 euro e l’indicazione di acquistare le azioni con convinzione (Strong Buy).

 

Tabella – I nuovi target price su Unicredit

 

BANCA D'AFFARI RATING TARGET PRICE
Berenberg n.d. 16.00 euro
(prec: 15.00 euro)
Société Générale Hold 18.00 euro
(prec: 17.00 euro)
Morgan Stanley Equalweight 18.50 euro
(prec: 17.50 euro)
Jp Morgan Overweight 22.00 euro
(prec: 21.00 euro)
Mediobanca Outperform 22.00 euro
(prec: 20.00 euro)
Jefferies Buy 21.00 euro
(prec: 19.70 euro)
Equita sim Buy 20.70 euro
(prec: 19.20 euro)
Banca IMI Add 20.00 euro
(prec: 19.20 euro)
Barclays Equalweight 19.00 euro
(prec: 17.00 euro)
RBC Capital Outperform 20.00 euro
(prec: 17.00 euro)
Macquarie Outperform 22.00 euro
(prec: 21.00 euro)
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