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Unicredit, i conti dei primi nove mesi del 2014

Unicredit ha archiviato i primi nove mesi del 2014 con un utile di 1,8 miliardi di euro (+81,3%), molto vicino al target di 2 miliardi di euro che la società ha confermato

di Mauro Introzzi 11 nov 2014 ore 14:43

Unicredit ha archiviato i primi nove mesi del 2014 con un utile di 1,8 miliardi di euro, molto vicino al target di 2 miliardi di euro che la società ha confermato.

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2014

L’istituto di Federico Ghizzoni ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi pari a 16,9 miliardi di euro, in contrazione del 3,9% rispetto ai ricavi dello stesso periodo del 2013. I costi totali sono invece scesi dell’1,7% a 10,3 miliardi di euro, mentre l’utile netto si è attestato a 1,8 miliardi di euro, in crescita dell’81,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

unicredit2UNICREDIT, VALORI PATRIMONIALI E MULTIPLI A FINE SETTEMBRE 2014

A fine settembre il totale dell’attivo ha registrato una crescita a 858 miliardi di euro , in salita del 19,3 miliardi di euro, o del 2,3%, su base trimestrale. A fine settembre i crediti deteriorati lordi erano sostanzialmente stabili a 83,5 miliardi di euro, in salita del’1,3% su base trimestrale ma stabili su base annuale con un tasso di copertura al 51,0%.
Il Common Equity Tier 1 ratio fully loaded si attesta a 10,35%, pro-forma per la cessione di DAB (+8pb), con il contributo della quotazione di Fineco (+16pb) e degli utili capitalizzati8 (+14pb) parzialmente compensato dalla variazione degli RWA (-6pb) e delle riserve e altri elementi (-9pb). Il Common Equity Tier 1 ratio transitional pro-forma si attesta a 10,81%. Il Tier 1 ratio e il total capital ratio transitional pro-forma si attestano rispettivamente a 11,64% e 14,90%.
Il leverage ratio Basel 3 fully loaded si rafforza a oltre 4,7% e a 5,2% transitional, tra i migliori in Europa, a conferma dell’elevata solidità patrimoniale di UniCredit.

UNICREDIT E BCE: TLTRO E COMPREHENSIVE ASSESSMENT

Il TLTRO ottenuto alla prima asta della BCE è pari a 7,8 miliardi di euro. e rappresenta il massimo dell’allocazione consentita per l’Italia. A partire dall’inizio di ottobre sono stati erogati circa 3 miliardi di euro di crediti alle imprese corporate e alle PMI, in linea con le attese. La richiesta di ulteriori fondi alla prossima asta di dicembre è attualmente in fase di valutazione.
La nota della società evidenzia che il Comprehensive Assessment ha dimostrato la solidità patrimoniale di UniCredit: l’impatto dell’Asset Quality Review sul patrimonio della società è di gran lunga inferiore alla media delle banche sottoposte all’esercizio e, incluse le misure di rafforzamento patrimoniale effettuate nei primi nove mesi del 2014, il Common Equity Tier 1 ratio transitional proforma 2016 nello Scenario Avverso è pari a 7,9%, corrispondente a un surplus di capitale di oltre 10 miliardi di euro.

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEL TERZO TRIMESTRE 2014
Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 5,6 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L'utile netto nel terzo trimestre è stato pari a 722 milioni di euro, in miglioramento del 254% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La posta è stata però favorita da alcune componenti non ordinarie di reddito.

UNICREDIT, QUALI ERANO LE STIME DEGLI ANALISTI SUL TERZO TRIMESTRE

Le previsioni di un consensus elaborato tra 24 broker italiani e internazionali indicavano per il terzo trimestre del 2014 un utile netto di 493 milioni di euro, un margine di intermediazione di 5,61 miliardi e un risultato di gestione pari a 1,01 miliardi di euro.

UNICREDIT, PREVISIONI DELL'AZIENDA SUL 2014
Commentando i dati il numero uno della banca, Federico Ghizzoni, ha dichiarato che i conti semestrali avvicinano Unicredit all’obiettivo di 2 miliardi di euro di utile per l’intero 2014. Target che l’azienda conferma.

UNICREDIT, LE STIME DEGLI ANALISTI PER IL 2014
Le stime degli analisti per l’intero 2014 indicano per Unicredit un utile netto di 1,87 miliardi di euro
, previsione leggermente peggiore rispetto alla precedente stima di un utile di 1,89 miliardi comunicata a luglio. L’utile per azione, quindi, dovrebbe collocarsi a 0,32 euro. La banca aveva terminato il 2013 con una perdita netta di 14 miliardi di euro, in conseguenza a rettifiche su crediti e a rettifiche di valore su avviamenti rispettivamente per 13,66 miliardi e per 7,99 miliardi di euro.
Il margine di intermediazione dovrebbe scendere da 23,97 miliardi a 23,02 miliardi di euro. Gli analisti prevedono che la banca possa distribuire un dividendo di 0,12 euro per azione sulla base del bilancio del 2014.
La cedola sarebbe leggermente superiore agli 0,11 euro stimati in precedenza.

UNICREDIT, LE STIME DEGLI ANALISTI SUL 2015
Per il 2015, invece, gli analisti prevedono un utile di 2,83 miliardi di euro
, che equivale a un utile per azione di 0,48 euro. Il dividendo dovrebbe crescere a 0,18 euro per azione.

 

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