Nel corso dell'assemblea tenutasi ieri i soci di Unicredit hanno approvato l’aumento di capitale. Un’operazione che sarà perfezionata entro il primo trimestre del 2010
Nel corso dell'assemblea tenutasi ieri in sessione straordinaria i soci di Unicredit hanno approvato l’aumento di capitale annunciato ormai da mesi. Un’operazione che sarà
perfezionata entro il primo trimestre del 2010.
La ricapitalizzazione, per
un valore complessivo massimo di 4 miliardi di euro, avverrà tramite l’emissione di azioni ordinarie da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie ed ai portatori di azioni di risparmio. L’operazione, secondo quanto riporta la nota della società, è volta a rafforzare la dotazione patrimoniale del gruppo, per rafforzarne i coefficienti patrimoniali “in coerenza con il nuovo contesto dell’industria finanziaria internazionale ed europea”. Unicredit punta anche a garantirsi la possibilità di “posizionarsi in modo favorevole sul mercato e cogliere le opportunità derivanti dalla futura crescita economica”.
Nelle attese del gruppo l’aumento di capitale
porterà il Core Tier dal 7,55% all’8,39% e il Core Tier 1 dall’8,39% al 9,24%.
Così, gli azionisti hanno conferito
al board le facoltà per definire le modalità ed i termini dell’aumento di capitale. Il consiglio d’amministrazione determinerà così, sulla base delle condizioni di mercato, il prezzo di sottoscrizione delle azioni (incluso il sovrapprezzo) e, quindi, il numero di azioni da emettere e il relativo rapporto di assegnazione in opzione.
L’amministratore delegato del gruppo
Alessandro Profumo, intanto, ha dichiarato che parteciperà, per la quota di sua spettanza, all'aumento di capitale. Il manager, dagli ultimi dati a disposizione, aveva poco meno di 3,4 milioni di azioni.
La nota del gruppo specifica comunque che Bank of America, Credit Suisse, Goldman Sachs, Mediobanca e UBS “si sono
impegnati a garantire la sottoscrizione dell'aumento di capitale fino al suo ammontare massimo ovvero per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell'offerta”.
Nel corso dell’assemblea non si è parlato però solo di aumento di capitale. Ma è stato anche annunciato che
l'Antitrust ha concesso a Unicredit altri sei mesi per cedere la quota che detiene in Generali.Il pacchetto, pari al 3,2% del capitale, era tra le attività da cedere a seguito della fusione con Capitalia. I relativi diritti di voto sono congelati e la cessione era già stata prorogata di un anno fino al prossimo mese di dicembre. Agli attuali prezzi di borsa il pacchetto vale circa 850 milioni di euro.
Nessuna novità, invece, dal progetto relativo alla fusione nella holding delle varie controllate italiane. Il progetto, per ora, è stato analizzato solo dal comitato strategico.
La settimana scorsa la società ha
presentato la sua trimestrale.
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