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Unicredit continua a correre

Gli indici italiani beneficiano dei risultati positivi delle aste dei titoli di stato in Italia e in Spagna. I collocamenti hanno mostrato un forte calo dei rendimenti

di Edoardo Fagnani 12 gen 2012 ore 16:27
Piazza Affari in forte rialzo, mentre le borse europee danno segni di nervosismo. Gli indici italiani beneficiano dei risultati positivi delle aste dei titoli di stato in Italia e in Spagna. I collocamenti hanno mostrato un forte calo dei rendimenti, accompagnato da una buona domanda. Nessuna sorpresa dalla BCE, che, come nelle attese, non ha modificato la propria politica monetaria. Intanto, dall'agenzia Fitch hanno fatto sapere per la Repubblica Italiana esistono "rischi concreti" di un taglio del rating sul debito sovrano entro la fine di gennaio.
Il FTSEMib sale dell'1,71%, mentre il FTSE Italia All Share segna un progresso dell'1,57%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,94%) e il FTSE Italia Star (+0,79%).

Terza giornata positiva per Unicredit, in una seduta caratterizzata da volumi molto sostenuti. Il titolo dell’istituto guadagna il 10,6% a 2,83 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale salgono del 37,2% a 1,591 euro. In forte progresso anche le azioni di risparmio (sospese per eccesso di rialzo). Un portavoce del fondo kazako Samruk Kazyna, ha smentito che il veicolo abbia rilevato il 5% di Unicredit. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 10 gennaio il direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro, ha sottoscritto 163.576 azioni relative all’aumento di capitale della banca, a un prezzo unitario di 1,943 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, la banca centrale della Libia e la LIA sottoscriveranno la quota parte dell’aumento di capitale dell’istituto italiano. Al contrario. Aabar non avrebbe ancora preso posizione. Intanto, proseguono le nuove indicazioni degli analisti. Citigroup ha migliorato il giudizio su Unicredit e ora consiglia l’acquisto delle azioni, in seguito al recente scivolone subito dal titolo. Tuttavia, gli esperti hanno tagliato da 5,6 euro a 4 euro il target price, in conseguenza della riduzione delle stime per il triennio 2011/2013. Anche NatIxis ha migliorato il giudizio sulla banca italiana, portandolo da “Reduce” (ridurre) a “Buy” (acquistare). Al contrario. Centrobanca ha tagliato da 6,5 euro a 2,81 euro per azione la valutazione su Unicredit, considerando che il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato inferiore al previsto. Gli esperti hanno confermato il rating “Hold” (mantenere). 

Monte dei Paschi di Siena balza del 6,47% a 0,2272 euro. Secondo quanto scritto su MF, i vertici della banca toscana starebbero studiando l'opzione di ricorrere nuovamente ai “Tremonti Bond” per evitare un aumento di capitale.

Atlantia perde il 3,51% a 11,53 euro. Gli addetti ai lavori collegano il calo del titolo con l’ipotesi di una revisione delle concessioni autostradali nell’ambito delle norme sulle liberalizzazioni alo studio del governo guidato da Mario Monti. Intanto, Jp Morgan ha peggiorato il rating sulla concessionaria autostradale portandolo a “Neutrale” dal precedente “Overweight” (sovrappesare). Gli esperti hanno anche sforbiciato da 17 euro a 13,8 euro il target price. Barclays, invece, ha tagliato da 20,3 euro a 17 euro il prezzo obiettivo su Atlantia, anche se ha confermato il giudizio “Overweight”, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012.


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