Unicredit centra le attese degli analisti
Conti trimestrali sostanzialmente in linea con le stime degli addetti ai lavori, per Unicredit. Alessandro Profumo ha parlato anche della politica dei dividendi della società
di Mauro Introzzi 11 nov 2009 ore 11:46In crescita il risultato di gestione, che si è attestato a 9,61 miliardi di euro, in aumento del 16,3% rispetto agli 8,26 miliardi dei primi nove mesi del 2008. Il margine di interesse ha subito una contrazione del 4,4% ed è sceso a 13,51 miliardi di euro. Nel solo terzo trimestre il margine di interesse è stato di 3,99 miliardi, un dato (in questo caso) inferiore ai 4,15 miliardi di euro del consensus degli analisti.
Migliora la patrimonializzazione dell’istituto. A fine settembre il Core Tier 1 era cresciuto al 7,55%, rispetto al 6,85% al 30 giugno. Il Tier 1 si è attestato all’8,39%, mentre il Total Capital Ratio ha raggiunto il 12,08%. Considerando l’aumento di capitale che sarà lanciato nelle prossime settimane, il Core Tier 1 raggiungerebbe l’8,39%.
Sempre a fine settembre il totale delle attività si è attestato a 958 miliardi di euro, in flessione dell’8,4% rispetto al dato di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati ammontavano a 53,5 miliardi di euro, in aumento dai 49,6 miliardi di fine giugno. Il loro tasso di crescita trimestre su trimestre è sceso al 7,8% dal 10,7% del secondo trimestre
Il rapporto di copertura del totale crediti deteriorati lordi si è fermato al 49,1%. Una percentuale risultante dalla copertura del 62,7% delle sofferenze e una copertura del 27,4% degli altri crediti problematici.
Dichiarazioni importanti, da Alessandro Profumo, a margine della presentazione dei conti relativi ai primi nove mesi dell'anno di Unicredit. Il manager ha evidenziato come i conti siano positivi e il bilancio della banca sia "molto forte". Unicredit, pur molto cauta sull'assunzione di nuovi rischi, “vede opportunità in arrivo dal Centro-Est Europa”.
Unicredit, ha stigmatizzato Profumo, sta continuando con la sua strategia volta all'ottimizzazione degli asset. Un'opera che ha portato al miglioramento dei multipli di patrimonializzazione attraverso soprattutto a un rallentamento in termini di deterioramento del portafoglio.
Il banchiere ha parlato anche della politica dei dividendi della società, indicando che ogni decisione verrà presa dal consiglio d’amministrazione della banca dopo la fine dell'anno.
Tra le prime reazioni degli analisti, quelle di Banca Akros e Equita Sim. La prima, che ha un giudizio “reduce” (ridurre le posizioni) e un target price di 2,35 euro, giudica i ricavi “superiori alle attese”, anche se gli accantonamenti rischi e le rettifiche sui crediti sono risultati più alti delle loro previsioni.
Secondo gli esperti di Equita Sim, invece, i conti trimestrali erano nel complesso in linea con le attese. Gli analisti della banca d’affari italiana hanno confermato il loro rating “buy” (acquistare) con un prezzo obiettivo di 3,18 euro.
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