Eni ha registrato un progresso dello 0,64% a 17,28 euro. Il numero uno del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni, ha ribadito che il gruppo è pronto a cedere la quota detenuta in
Snam (-1,04% a 3,23 euro), pari al 52,5% del capitale. Nell’operazione potrebbe intervenire la Cassa Depositi e Prestiti. Con questa operazione Eni dimezzerebbe i debiti e potrebbe staccare un extra dividendo. Lo stesso Scaroni ha segnalato che la produzione di petrolio in Libia è tornata ai livelli precedenti l’inizio della rivoluzione civile nel paese. Gli analisti di Intermonte apprezzano l’eventuale cessione della quota in Snam e hanno deciso di alzare da 21 uro a 22 euro il prezzo obiettivo su Eni. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Al contrario, la banca d’affari ha tagliato da 3,8 euro a 3,5 euro il prezzo obiettivo su Snam e ha peggiorato da “Outperform” a “Neutrale” il giudizio.