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Un bond per Saras

Il gruppo si rivolge al mercato delle obbligazioni per raccogliere fondi. Fondi che saranno utilizzati per rifinanziare il debito e altri fini

di Mauro Introzzi 19 lug 2010 ore 11:35
Il gruppo dei Moratti si rivolge al mercato delle obbligazioni per raccogliere fondi che i vertici della società petrolifera intendono utilizzare per rifinanziare il debito e per fini aziendali generali.

Nelle scorse ore la società ha annunciato un’emissione obbligazionaria, rivolta ai soli investitori istituzionali, del valore di 250 milioni di euro e durata 5 anni. Le obbligazioni, per cui la società ha presentato domanda per ammissione alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo, hanno una cedola pari al 5,583% e scadranno il 21 luglio 2015. Il rendimento si posizione a un livello maggiore di 340-350 punti base rispetto al tasso swap.
Come specifica la stessa nota del gruppo i fondi raccolti saranno utilizzati per rifinanziare ed estendere la durata del debito, e per altre finalità aziendali più generali.

Il gruppo sondò il mercato dei collocamenti obbligazionari già a fine 2009 ma non incontrò i favori del mercato. Il gruppo dei Moratti puntava a collocare 300 milioni di euro a un tasso superiore a 300-320 punti base rispetto al tasso swap. Ma gli istituzionali stranieri non accolsero favorevolmente l’ipotetico collocamento. Le trattative sono continuate per mesi finché ad aprile la società, in una nota, comunicò che la procedura del lancio del bond era stata fermata. A fine aprile, invece, nel corso dell’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio del 2009 i vertici della compagnia hanno precisato che l’ipotesi del lancio di un bond sarebbe stata ripresa, in alternativa ad altre modalità di finanziamento.

Poco da segnalare, invece, dal fronte analisti. Nei giorni scorsi quelli da Credit Suisse hanno ridotto a 1,9 euro il target price sulla società guidata dalla famiglia Moratti. Il precedente prezzo obiettivo era di 2 euro. Gli esperti della banca svizzera hanno confermato il loro giudizio “neutrale”.
A inizio luglio, invece, gli analisti di Equita sim hanno tagliato il target price sulla società della raffinazione, portandolo da 2,1 euro a 2 euro. in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato la loro raccomandazione “hold” (mantenere).
In precedenza, invece, gli analisti di Goldman Sachs, che hanno confermato il loro “neutrale”, hanno alzato il target price su Saras, portandolo a 2,1 euro.

TAG: saras Quotazioni: SARAS

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