In generale progresso i petroliferi, con la sola eccezione di Saras (-2,13% a 2,1825 euro). La società guidata dalla famiglia Moratti ha
chiuso il primo trimestre del 2009 con ricavi per 1,23 miliardi di euro, in flessione del 40% rispetto ai 2,05 miliardi dello stesso trimestre del 2008. Calo più marcato per l'utile netto adjusted, arretrato del 66% a 25,3 milioni di euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di Equita sim hanno tagliato a 2,6 euro il target price su Saras e hanno peggiorato a “Hold” (mantenere) il giudizio. Segno più per
Eni (+2,37% a 17,27 euro). Il numero uno del gruppo, Paolo Scaroni, e il ministro del Petrolio egiziano, Amin Sameh Samir Fahmy, hanno firmato oggi un accordo di cooperazione che sancisce l'apertura di nuovi ambiti di collaborazione tra le parti. Intanto, gli analisti di Unicredit MIB hanno incrementato a 22,4 euro il target price su Eni, in seguito al miglioramento delle stime sul prezzo del petrolio. Gli esperti ora dicono di acquistare le azioni del colosso italiano. In rialzo anche
Saipem (+3,5% a 17,76 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno peggiorato il giudizio sulla società e ora dicono di venderne le azioni. Segno più per
Tenaris (+0,48% a 10,36 euro) ed
Erg (+1,01% a 11,97 euro).