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Enel: i conti dei primi nove mesi 2014

Enel ha chiuso i primi tre trimestre dell'anno con un calo di tutti i principali aggregati economico-finanziari e un debito in crescita

di Mauro Introzzi 11 nov 2014 ore 17:41

Enel ha chiuso i primi tre trimestre dell'anno con un calo di tutti i principali aggregati economico-finanziari e un debito in crescita. La società stima però di portare quest'ultimo tra i 39 e i 40 miliardi di euro per fine anno

ENEL, I CONTI DEI PRIMI NOVE MESI 2014
Enel ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con ricavi pari a 54,075 miliardi di euro, con un decremento del 6,5% (3,76 miliardi di euro) rispetto all’analogo periodo del 2013. Il margine operativo lordo dei primi nove mesi del 2014 è stato pari a 11,61 miliardi di euro, con una contrazione di 358 milioni di euro (o il 3%) rispetto all’analogo periodo del 2013.
Il risultato operativo dei primi nove mesi del 2014 ha toccato i 7,16 miliardi di euro, in diminuzione del 2,7% rispetto ai primi nove mesi del 2013.
L’utile netto ordinario del gruppo dei primi nove mesi del 2014 ha così toccato gli 1,87 miliardi di euro, in diminuzione di 437 milioni di euro, o il 18,9%, rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.

enel_16ENEL, AGGREGATI PATRIMONIALI AL 30 SETTEMBRE 2014

A fine settembre l’indebitamento finanziario netto era pari a 44,58 miliardi di euro, in crescita dai 39,71 miliardi di euro di fine 2013. L’esposizione è aumentata di 4,87 miliardi di euro rispetto alla fine del 2013. Gli effetti positivi derivanti dalla gestione corrente sono stati più che compensati dal fabbisogno generato dal pagamento dei dividendi e dagli investimenti del periodo, nonché dall’effetto negativo delle differenze cambio.
Al 30 settembre 2014, l’incidenza dell’indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, si attesta a 0,84 a fronte di 0,75 di fine 2013.

ENEL, LE PREVISIONI SUL 2014

Secondo quanto si legge nella nota della società la riduzione del debito continuerà ad essere una priorità per il gruppo; in particolare, si prevede che a fine esercizio l’indebitamento finanziario netto si attesti in un range tra 39 e 40 miliardi di euro. Il contributo positivo derivante dalle operazioni straordinarie in corso e l’apporto del cash flow generato dall’attività operativa saranno, infatti, parzialmente compensati dal già citato effetto negativo dell’andamento dei cambi nonché dall’anticipazione, al 2014, di alcuni investimenti nelle attività rinnovabili ed alcune operazioni di minority buy out già previsti nel piano industriale.
   

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