Tiscali, pesano le attività britanniche
Le attività italiane hanno chiuso il semestre con un utile di 6,1 milioni di euro. Arriva l'ok dei revisori
di Edoardo Fagnani 31 ago 2009 ore 11:56A fine giugno l’indebitamento netto ammontava a 613,2 milioni di euro. Il management di Tiscali ha precisato che il dato sul debito non comprende gli effetti derivanti dalla cessione delle attività britanniche, il cui incasso è stato utilizzato per il rimborso parziale di parte dell’indebitamento. Il gruppo sardo ha fornito l’aggiornamento mensile sul debito complessivo del gruppo, in seguito alle indicazioni della Consob. A fine luglio l’indebitamento netto del gruppo si era ridotto a 397,4 milioni di euro.
I vertici di Tiscali hanno evidenziato che a fine giugno il patrimonio netto del gruppo era negativo, dopo la cessione delle attività britanniche. Nel dettaglio, il patrimonio della capogruppo era in rosso per 78,7 milioni, mentre quello del intero gruppo presentava un deficit di 272,3 milioni. Tuttavia, il management ha precisato che i prossimi aumenti di capitale dovrebbero riportare il patrimonio netto della capogruppo in positivo per 136,2 milioni di euro, mentre quello consolidato dovrebbe restare negativo per 57,4 milioni. La ricapitalizzazione complessiva di Tiscali, infatti, dovrebbe superare i 200 milioni di euro.
La semestrale di Tiscali ha ottenuto il parere positivo della società di revisione Ernst&Young, che ufficializza il superamento delle incertezze rilevate in occasione del bilancio di esercizio del 2008. Nonostante i richiami di informativa su alcune note indicate dal management nella relazione semestrale, i revisori hanno evidenziato che non ci sono elementi che facciano ritenere che la semestrale non sia stata redatta in conformità ai principi contabili internazionali.
Il management ha confermato che nel mese di settembre sarà definita l’operazione di raggruppamento azionario, in rapporto di una nuova azione ogni 10 titoli in circolazione.
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