Tiscali e il giudizio dei revisori
Intanto, nei giorni scorsi Tiscali ha fornito l’aggiornamento sulla situazione patrimoniale del gruppo, in ottemperanza alle richieste della Consob
di Edoardo Fagnani 13 apr 2010 ore 15:52I revisori di Ernst&Young, infatti, hanno dato parere positivo al documento dell’esercizio 2009 della società telefonica sarda, evidenziando che il bilancio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali.
Tuttavia, i revisori hanno richiamato l’attenzione su alcune situazioni di incertezza che potrebbero caratterizzare la futura operatività dell’azienda, già espresse dagli stessi amministratori nella relazione di bilancio.
In particolare, i revisori segnalano la perdita di 387 milioni di euro nell’intero esercizio, dovuta per 372,3 milioni al risultato delle attività cedute nel corso dell’esercizio. Ernst&Young ha evidenziato anche che a fine 2009 il patrimonio netto consolidato di Tiscali era negativo per 67 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario lordo ammontava a 240,6 milioni di euro. Sempre a fine 2009 le passività correnti superavano le attività correnti non finanziarie per 85,3 milioni di euro.
Come segnalato dalla stessa società di revisione, nel corso del 2009 la compagnia sarda ha messo in atto alcune azioni volte a raggiungere nel lungo periodo l’equilibrio economico patrimoniale e finanziario, un passo necessario per poter concretizzare gli obiettivi fissati nel piano industriale.
Inoltre, i vertici di Tiscali hanno segnalato la presenza di alcuni contenziosi potenzialmente significativi nei confronti della controllata olandese World Online International. Tuttavia, la società sarda ha deciso di non procedere con eventuali accantonamenti nel bilancio 2009, in quanto non sussistono elementi definiti a quantificare la passività potenziale.
Tuttavia, il management di Tiscali ha precisato che il gruppo può contare su risorse adeguate per garantire la continuità operativa dell’azienda.
Intanto, nei giorni scorsi Tiscali ha fornito l’aggiornamento sulla situazione patrimoniale del gruppo, in ottemperanza alle richieste della Consob, che obbliga l’azienda a comunicare mensilmente il livello di indebitamento.
A fine febbraio l’indebitamento netto della società sarda ammontava a 218,7 milioni di euro, in calo rispetto ai 221,3 milioni di gennaio. Alla stessa data i debiti commerciali scaduti ammontavano a 47,4 milioni di euro, in contrazione di 16,6 milioni rispetto al dato di fine giugno del 2009.
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