Tiscali, domani il cambio al vertice?
Settimana contrastata, quella scorsa, per le società del comparto telefonico di Piazza Affari. Sotto i riflettori Tiscali. L'isp sardo ha in programma per la giornata di domani un cda,durante il quale potrebbero essere annunciate le dimissioni di Tommaso Pompei.
di Anastasia Meloni 26 feb 2008 ore 12:11
Settimana contrastata, quella scorsa, per le società del comparto telefonico di Piazza Affari. Male il tandem Telecom Italia (-4,7%) -Tiscali (-5,85%), mentre le altre società del paniere si sono mosse in rialzo.
Sotto i riflettori Tiscali (-5,85%). L'isp sardo ha in programma per la giornata di domani un consiglio d'amministrazione straordinario durante il quale potrebbero essere annunciate le dimissioni dell'amministratore delegato Tommaso Pompei. Nel corso della riunione del board, nel quale saranno diffusi anche i conti preliminari del 2007, potrebbe essere anche annunciato il successore, che qualcuno indica in Mario Rosso, già tra i vertici del gruppo ed ex direttore dell'agenzia Ansa.
Le dimissioni di Tommaso Pompei, in Tiscali dall'ottobre del 2005, sono viste da qualcuno come la premessa per la cessione del gruppo. Operazione su cui molto si è detto e scritto nelle scorse settimane. Il gruppo fondato da Renato Soru sembra essere uno dei target più ambiti a livello europeo. Il gruppo sardo, infine, ha comunicato che l'aumento di capitale da 150 milioni di euro è stato sottoscritto integralmente.
Tra i più movimentati anche Telecom Italia. Proseguono le voci sul futuro del gruppo telefonico guidato da Bernabè, penalizzato dalle indiscrezioni legate al possibile lancio di un aumento di capitale. Il gruppo, gravato da 39 miliardi di debiti, dovrà presto affrontare la questione legata ai nuovi investimenti e potrebbe necessitare di risorse fresche. Risorse che potrebbero arrivare anche da un taglio netto del debito o dalla conversione delle azioni di risparmio. Ma fino alla presentazione del piano industriale, previsto per il prossimo mese (7 marzo), i dubbi non saranno dissolti.
Sono ricircolati, poi, i rumors su una possibile fusione tra Telecom Italia e Mediaset. Rumors smentiti, per l'ennesima volta, dai vertici delle due società.
Intanto Cheuvreux ha ridotto il target price di Telecom Italia a 1,6 euro, dai precedenti 2,1 euro, dopo aver tagliato le stime sulla marginalità a causa dei deboli fondamentali e della scarsa visibilità sulla strategia. Gli analisti hanno confermato il loro "underperform" (farà peggio del mercato).
Poco mossa FastWeb (+0,2%). La società controllata da Swisscom ha abbandonato la gara per aggiudicarsi le frequenze WiMax relative alla banda larga senza fili. Intanto Deutsche Bank ha peggiorato a "hold" (mantenere) il giudizio sulla società telefonica, confermando il target price di 31 euro.
|
AZIONE |
Prezzo |
Variazione |
Variazione 2008 |
|
TELECOM ITALIA |
1,72 |
-4,71% |
-19,06% |
|
TISCALI |
1,835 |
-5,85% |
2,34% |
|
FASTWEB |
25,6 |
0,20% |
1,95% |
|
EUTELIA |
1,844 |
2,50% |
-45,49% |
|
RETELIT |
0,286 |
7,92% |
9,16% |
|
AZIONE |
Prezzo |
Variazione |
Variazione 2008 |
|
BRITISH TELECOM (GB) |
238,25 |
1,60% |
-12,81% |
|
DEUTSCHE TELEKOM (GER) |
12,96 |
-1,89% |
-13,72% |
|
FRANCE TELECOM (FRA) |
23,1 |
-2,37% |
-6,17% |
|
KPN (OLA) |
12,6 |
0,24% |
1,29% |
|
TELEFONICA (SPA) |
19,28 |
0,84% |
-13,23% |
|
VODAFONE (GB) |
165,1 |
-5,01% |
-12,09% |

