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Tiscali, che disastro! Preoccupa il futuro

Le novità che hanno travolto Tiscali, in queste ore, hanno fatto crollare il titolo, che in avvio di negoziazioni non è riuscito a fare prezzo a causa di un calo vicino al 50%. A pesare sul gruppo due comunicazioni diffuse nella serata di venerdì a mercati chiusi. La società sarda, infatti, ha annunciato che si sono interrotte le trattative con BSkyB per la cessione delle attività inglesi e che ha chiesto alle banche...

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QUOTAZIONI: TISCALI.
Mauro Introzzi lunedì, 9 marzo 2009 - 11:13
Le novità che hanno travolto Tiscali, in queste ore, hanno fatto crollare il titolo, che in avvio di negoziazioni non è riuscito a fare prezzo a causa di un calo vicino al 50%. A pesare sul gruppo due comunicazioni diffuse nella serata di venerdì a mercati chiusi. La società sarda, infatti ha annunciato che si sono interrotte le trattative con BSkyB per la cessione delle attività inglesi del gruppo. La società italiana non è riuscita a trovare un accordo con il colosso britannico, a causa del deterioramento del contesto di mercato in cui opera anche il potenziale acquirente.

Ma quella del fallimento delle trattative con il gruppo inglese non è l’unica pessima notizia. L’isp sardo, infatti, ha comunicato che intende chiedere ai principali istituti finanziatori di concedere un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari. Una sosta “funzionale al raggiungimento degli obiettivi gestionali e finanziari”.

Questa, in particolare, è una comunicazione che preoccupa, visto che potrebbe significare che il gruppo inizia ad avere problemi nel far fronte alle sue scadenze finanziarie. Del resto il gruppo ha anche evidenziato la necessità di produrre un nuovo piano industriale e finanziario. Un piano che servirà per avviare un processo di ristrutturazione dell'indebitamento “che garantisca un equilibrio finanziario di lungo periodo”.

Infine, i vertici di Tiscali parlato di conti,
anticipando che il 2008 si è chiuso con ricavi per circa un miliardo di euro, in linea con le previsioni, ed un margine operativo lordo per circa 200 milioni di euro. Quest’ultimo dato è inferiore alle stime comunicate ad agosto 2008, ma in linea con le stime di mercato.

E adesso? L’isp sardo dovrà rivedere in tempi brevissimi la propria situazione, sperare nell’intervento degli istituti bancari e cercare qualcun altro a cui vendere i business britannico e quello italiano. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, sarà difficilissimo trovare un’offerta uguale a quella di Vodafone, che la scorsa estate avrebbe offerto (secondo indiscrezioni) 2,5 euro per azioni per tutta la società. Una proposta rispedita al mittente e bollata come inadeguata.

Il gruppo britannico tornerà alla carica? E il business italiano può far gola a qualcuno?

Nel frattempo Citigroup ha confermato il suo consiglio di vendita (“sell”) con un target price di 0,15 euro. Secondo gli esperti la potenziale cessione delle attività britanniche non avrebbe alcun beneficio per gli azionisti della società sarda.

Stesso rating per Banca Akros, che l'ha ridotto dal precedente "reduce" (diminuire l'esposizione). Secondo gli esperti la cessione del business inglese era "fondamentale per l'autosufficienza finanziaria".

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Commenti dal 1 al 5
(5)

puma59 venerdì, 1 gennaio 2010

tiscali

condivido in pieno quello appena letto ,su tiscali si potrebbero dire tante cose ,ad esempio dove era la consob quando tiscali bruciava milioni di euro al giorno .dov era la consob quando tiscali macinava aumenti di capitale ,dove sono finiti questi soldi ? ho notato che i manager di tiscali hanno una buona remunerazione mensile (se mettevi uno a mille euro al mese forse le cose andavano meglio .

n° 5
elipcoter venerdì, 1 gennaio 2010

pensate ai poveri investitori

Oggi, all'alba del 2010, la Tiscali vede le sue azioni a 17cent con il mercato di compra-vendita bloccato. Pensate a quegli investitori che nel corso di quest'anno passato hanno volto dare fiduci a questa azienda comprando le sue azioni a 2 euro e + per voi vederle dopo qualche settimana sotto i 20 centisimi.
E' preoccupante tutto l'insieme che il fattore investitori Tiscali sta generando attorno ai fiduciari (investitori). Non si può solo pensare a salvare l'azienda dal baratro economiche con mosse disperate, ma organizzare un piano commerciale in grado di ridare fiducia agli investitori così da poter erogare ancora azioni e recuperare capitale. Come si può pretendere che un azionista dia credito ad un grafico azionario simile quello generato da un sismografo..!!! non ha senso, troppi picchi e troppi bassi, non c'è stabilità.
E' vero daltronde che se Tiscali trova il modo di risalire farà felice tanti piccoli investitori, che come me, ha cercato di aiutare l'azienda acquistando 2/3000 euro di azioni, che se solo salissero a 2 euro, avrebbero ripagato tutta la strizza di questi mesi.
Inevitabile dire che ci troviamo di fronte ad un cambio generazionale, politicamente parlando e tecnologicamente parlando. Se solo la Tiscali avesse concentrato, come all'inizio, un pò più i suoi sforzi nella informatizzazione della sardegna con la banda larga, avrebbe sicuramente slavato una fetta di mercato importantissima. PEnsate se i soldi investiti nell'IP TV britannica fossero stati investiti negli impianti in fibbra ottica nelle più importanti città della sardegna, vedi Cagliari, Quartu, Oristano, Villacidro, Sanluri, Sassari, Nuoro, Alghero, Olbia, tutte zone con alta intesità industrializzata su diversi settori profiqui, invece no, si mira subito alla vetta, sapendo benissimo che alla fine di una corsa in salita bisogna avere le forze per mantenersi in cima. In questo caso le forze ritengo che siamo mancate indipendentemente dal fatto che il vecchio titolare sia sceso in politica ecc. Io sono del Centro Destra, non traggo alcun vantaggio nel difendere Soru, però dico, che invece di guardare il lato politico della situazione bisognerebbe scorgere un minimo quello pratico, ovvero centinaia e centinaia di persone che andranno inevitabilmente acasa se la situazione di Tiscali non avrà al più presto una ripresa.

n° 4
alessandro di napoli martedì, 10 marzo 2009

soru

ma secondo voi se uno ha una azienda prospera..la mette sul mercato????
bahhh..
c'è chi ha goduto della bolla internet e chi no, Soru ne ha certamente goduto...

n° 3
davi lunedì, 9 marzo 2009

tiscali

era meglio che soru non scendesse in politica. adesso anche in italia c'è con ski una concorrenza vera,anche mediaset sta soffrendo.vediamo adesso cosa si inventerà il nostro amico berlusconi.se non c'era geronzi berlusconi avrebbe fatto a fine di ricucci.

n° 2
Aldo lunedì, 9 marzo 2009

tiscali

Nell'anno della follia era arrivata a capitalizzare più di FIAT a 1000 euro x azione.Andrà a fare compagnia a Fimmatica.
Forse Berlusconi aveva ragione tempo fa a definire SORU un fallito.

n° 1
luca lunedì, 9 marzo 2009

Su soru ha ragione berlusconi

certo che aveva ragione berlusconi, soru ha fallito in tutto quello che ha fatto, se lo beccano i sardi lo tagliano a fatte, ha fatto scappare le barche dalla sardegna, l'unica cosa che ha fatto e' stata rubare soldi alla gente nell'era dell'idiozia generale su internet!!! e cosa ne dite dei dipendenti di tiscali riassunti in sardegna senza la minima necessita'????oltre che fallito e' anche un delinquente

Max sabato, 18 aprile 2009

R: Su soru ha ragione berlusconi

Ma non diciamo scemenze, chiunque viva in Sardegna sa bene quali ruberie ci siano a carico di Soru. Saatchi e' la punta dell'iceberg!
Chiunque sostenga che Soru e' stato capace come presidente della regione (e basta con governatore, orribile termine) puo' essere stolto o ladro complice, tertium non datur!

luis lunedì, 9 marzo 2009

R: Su soru ha ragione berlusconi

Silvio ha evitato il fallimento scendendo in campo e facendo leggi ad personam. Soru ha lasciato Tiscali quando fu eletto governatore della Sardegna. Cerchiamo di non confondere le idee: se anche Silvio avesse fatto come Renato voglio vedere ora le sue aziende che fine avrebbero fatto.
Saluti

Gnappo lunedì, 9 marzo 2009

R: R: Su soru ha ragione berlusconi

Non glielo ha ordinato il dottore di scendere in politica. E comunque anche prima di entrare in politica Tiscali non aveva macinato un solo euro di utile, oltre a dover ripensare tutta la strategia, visto che la crescita in europea aveva fatto esplodere i debiti...

Ulisse lunedì, 9 marzo 2009

R: R: R: Su soru ha ragione berlusconi

Certo che ora si ha gioco facile attaccare Soru. In ogni caso non si è certo protetto con il lodo Alfano e non ha rubato ai sardi: ai sardi ha fatto solu un gran bene. Difficilmente potremmo avere in Sardegnaun un altro politico illuminato come lui e non "in vendita" come tanti altri. Fin'ora ha protetto la Sardegna da speculazioni di ogni tipo, comprese quelle di Silvio. Ora abbiamo un Vicerè, come ai tempi del Regno Sardo - Piementese dei ben noti Savoia. Saluti