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Tiscali, aumento (quasi) tutto esaurito

L’indebitamento di gruppo a esito dell’aumento di capitale sarà ridotto di circa 220 milioni di euro. Soru ha esercitato i diritti di competenza

di Edoardo Fagnani 3 nov 2009 ore 16:54
Si è concluso con un’adesione quasi totalitaria degli aventi diritti il controverso aumento di capitale lanciato da Tiscali il 12 ottobre e terminato lo scorso venerdì.

I vertici della società telefonica hanno comunicato che, al termine dell'aumento di capitale, risultano esercitati 57.226.378 diritti di opzione per la sottoscrizione di 1.672.570.957 azioni ordinarie Tiscali di nuova emissione, pari a circa il 92,93% del totale delle azioni offerte. Di conseguenza, al momento il controvalore delle azioni sottoscritte è pari a circa 167,3 milioni di euro, considerando che i nuovi titoli erano stati offerti a un prezzo di 0,1 euro. La società telefonica aveva offerto ai propri azionisti poco meno di 1,8 miliardi di nuove azioni.
Di conseguenza, al termine del periodo di offerta risultano non esercitati 4.354.152 diritti di opzione, pari al 7% circa dell’offerta. Tali diritti saranno offerti a Piazza Affari nelle riunioni del 5, 6, 9, 10 e 11 novembre 2009.

L'azionista di riferimento di Tiscali, Renato Soru, in adempimento al proprio impegno di sottoscrizione, ha esercitato, direttamente e per il tramite delle società controllate, diritti di opzione per complessivi 31,87 milioni di euro. Al termine dell'aumento di capitale, Soru otterrà 318.744.745 nuove azioni con altrettanti warrant. L'operazione sarà perfezionata attraverso la compensazione dei crediti vantati dalle controllate di Soru a vantaggio di Tiscali.

Tiscali ha precisato che gli istituti finanziatori cancelleranno circa 43 milioni di euro di indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello rimborsato per cassa con i proventi dell’aumento di capitale. L’indebitamento di gruppo a esito dell’aumento di capitale, quindi, sarà ridotto di circa 220 milioni di euro.
Nei giorni scorsi Tiscaliaveva fornito l’aggiornamento sulla situazione patrimoniale del gruppo. A fine settembre l’indebitamento netto della compagnia telefonica sarda ammontava a 419,3 milioni di euro. Al 31 agosto l’indebitamento netto del gruppo era pari a 415,8 milioni.

Commenti dal 1 al 1
(1)

ALDO mercoledì, 4 novembre 2009

tiscali

Sarà finita quì? O ne servirà un'altro?

n° 1
fabbbius mercoledì, 4 novembre 2009

R: tiscali

bella domanda... penso che sarà veramente finita solo quando Tiscali sarà comprata da mamma Telecom...
mi sbaglierò ma secondo me non ha le dimensioni per essere una società profittevole...

DIEGO venerdì, 6 novembre 2009

R: R: tiscali

mah! mamma telecom!!! mi viene in mente l'anno scorso quando l'azienda o salumeria-chiamala come vuoi-stava x esser ceduta intorno ai 3 euro ma,soru nella sua testa frullava un postulato e forse trasformatosi in ASSIOMA(in pratica la sua mente era ed e' una sorta di patologia schizofrenica)che consisteva nel sentirsi benefattore.Io renato soru sto dando lavoro a 1000 persone-piu' quelle dell'indotto----ragion per cui HO CREATO RICCHEZZA NELLA MIA AMATA SARDEGNA----MOLTE FAMIGLIE VIVONO GRAZIE A ME.....a scapito pero' di centinaia di migliaia di merde del continente(noi azionisti d'oltre sardegna) e dei contributi regionali-statali e CEE.Il vero motivo perche',l'azienda n0n cessa di esistere e' solamente questo ,,,la glorificazione nella sua patria e badasi non e' una battuta.A meno che un buon psichiatra o filosofoo sociologo...........

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