Telecom non festeggia l'iPhone
L'uscita, anche in Italia, dell'iPhone non ha messo le ali a Telecom Italia. Ma a pesare su Telecom Italia, in queste ore, c'è un'analisi di Deutsche Bank. La banca d'affari tedesca ha dichiarato, che il secondo trimestre del colosso telefonico potrebbe essere "deludente",
di Anastasia Meloni 11 lug 2008 ore 11:44L'uscita, anche in Italia, dell'iPhone non ha messo le ali a Telecom Italia. Nel nostro paese il cellulare del gruppo di Steve Jobs è distribuito da Tim e Vodafone, e fuori dagli store di questi operatori si sono formate in queste ore molte code. Niente a che vedere, naturalmente, con lo scompiglio generale creato negli Stati Uniti nei giorni del lancio, ma l'esordio italiano è passato tutt'altro che inosservato.
Ma a pesare su Telecom Italia, in queste ore, c'è un'analisi di Deutsche Bank. La banca d'affari tedesca ha dichiarato, rendendo esplicito un pensiero di molti addetti ai lavori, che il secondo trimestre del colosso telefonico sarà "deludente", sia sotto il profilo dei ricavi che per quanto riguarda la marginalità. Secondo gli esperti il giro d'affari domestico dovrebbe registrare un calo del 6,2%, mentre il margino operativo lordo potrebbe contrarsi del 7,9%. Deutsche Bank, comunque, ha confermato il suo giudizio "buy" (acquistare) con un prezzo obiettivo di 1,8 euro. Per gli analisti, in altre parole, la debolezza di queste settimane rappresenta un'occasione per comprare.
Ma se la raccomandazione di Deutsche Bank, nonostante le sue considerazioni poco positive, è almeno favorevole a Telecom Italia, gli esperti di Cheuvreux non si sono mostrati altrettanto favorevoli al gruppo guidato da Franco Bernabè.
Gli analisti della banca d'affari transalpina consigliano di vendere, con un perentorio "sell". Il suo prezzo obiettivo? 1,18 euro. Tagliate anche le stime per il periodo compreso tra il 2008 e il 2010. In particolare, le previsioni sui ricavi italiani sono state abbassate dell'1,5%. E meglio non andrà sul mercato brasiliano, che sta attraversando un momento di debolezza. Nel frattempo Collins Stewart consigliava di focalizzarsi sulle azioni di risparmio, sui cui hanno confermato il consiglio d'acquisto e il target price di 1,9 euro.
L'uscita definitiva dalla banda larga in Francia, intanto, è quasi definitiva. Nei giorni scorsi il consiglio d'amministrazione del gruppo telefonico ha infatti approvato la vendita di Alice France. Proprio qualche ora dopo che i vertici di Iliad, la società transalpina che acquisirà il business, avevano dichiarato che a breve avrebbero potuto disporre di una linea di credito da un miliardo di euro. Il gruppo francese ha dichiarato anche che il controvalore della transazione, che dovrebbe attestarsi sugli 800 milioni di euro, potrà cambiare in base al numero dei sottoscrittori e alle perdite deducibili fiscalmente.

