Telecom, l’estero meglio dell’Italia
I conti trimestrali di Telecom Italia hanno evidenziato che il suo business è decisamente forte all’estero mentre permangono delle difficoltà sul mercato domestico
di Mauro Introzzi 6 mag 2011 ore 11:38Telecom Italia ha chiuso il primo trimestre del 2011 con ricavi per oltre 7,07 miliardi di euro, in aumento del 10,3% rispetto ai 6,41 miliardi dello stesso periodo del 2010. Escludendo le recenti acquisizioni il fatturato avrebbe registrato una leggera contrazione dello 0,2%. A livello di gruppo, infatti, i dati hanno beneficiato del consolidamento di Telecom Argentina.
Disaggregando le grandezze si nota che i ricavi del business della telefonia mobile hanno registrato una flessione del 12% a 1,68 miliardi di euro. Nel suo complesso il settore domestico ha evidenziato un calo del fatturato pari al 7,6% a 4,6 miliardi di euro. Una flessione, compensata dall’incremento, del 13,8% dei ricavi dell’area brasiliana.
Il margine operativo lordo è cresciuto del 3,6%, passando da 2,83 miliardi di euro a 2,93 miliardi. Tuttavia, la marginalità è scesa dal 44,1% al 41,4%. Telecom Italia ha chiuso il trimestre con un utile netto di 549 milioni di euro, in flessione dell’8,7% rispetto ai 601milioni dei primi tre mesi del 2010.
A fine marzo l’indebitamento netto era sceso a 30,97 miliardi di euro, rispetto ai 32,09 miliardi di inizio anno, grazie a una generazione di cassa di 1,08 miliardi.
Gli analisti prevedevano per Telecom Italia un fatturato trimestrale di 7,07 miliardi di euro e un margine operativo lordo che avrebbe dovuto attestarsi a 2,94 miliardi di euro. L'utile netto, infine, avrebbe dovuto raggiungere i 563 milioni. Battute le attese, invece, a livello di esposizione. A fine marzo l'indebitamento netto, secondo il consensus, sarebbe dovuto attestarsi a 31,4 miliardi di euro.
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