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Telecom Italia: le prime linee guida del piano 2020 e il budget 2018 di TIM

Il consiglio di amministrazione di TIM ha discusso le linee guida del piano industriale 2018-2020 e approvato il budget preliminare per il 2018. Gli accordi con Mediaset e Canal+

di Mauro Introzzi 6 dic 2017 ore 07:48

Nella giornata di ieri, al termine di una riunione durata 8 ore, il consiglio di amministrazione di TIM ha discusso le linee guida del piano industriale 2018-2020 e approvato il budget preliminare per il 2018. La società guidata da Amos Genish ha confermato gli obiettivi finanziari per il prossimo anno già comunicati al mercato.

Il gruppo telefonico ha specificato che il budget preliminare per il 2018 ha confermato ad oggi le linee guida fornite in occasione dell’approvazione del piano strategico 2017-2019 e che sarà completato e recepito nel piano strategico 2018-2020, che sarà discusso dal consiglio di amministrazione del 6 marzo 2018.

 

TIM: LE LINEE GUIDA DEL PIANO AL 2020

La nota della società evidenzia che il piano sarà incentrato sulla creazione di valore per massimizzare convergenza e offerte in bundle scalabili sfruttando al massimo l’estensione delle reti ultra broadband di TIM in fibra e LTE; si baserà su un maggiore e migliore utilizzo di data analytics e digitalizzazione, che contribuirà a migliorare l’efficienza permettendo una maggiore qualità del servizio alla clientela e a produrre margini più alti e aumentare la generazione di cassa.

In questo quadro, l’amministratore delegato ha presentato una panoramica dello scenario regolatorio, tenendo conto dei punti di vista del Governo e delle autorità di settore. La presentazione ha trattato, tra gli altri temi, i diversi modelli di separazione della rete fissa di accesso, confrontandoli con altre esperienze internazionali. Nei prossimi mesi il management continuerà a vagliare le diverse ipotesi per stabilire se la separazione della rete sia necessaria per rispondere agli input delle Istituzioni e per creare valore.

 

TIM, L’ACCORDO CON MEDIASET

Il consiglio di amministrazione ha autorizzato, a maggioranza, il proseguimento della negoziazione per finalizzare un nuovo accordo con il gruppo Mediaset per l’acquisto di contenuti.

La nota della società evidenzia a tal proposito che uno degli elementi principali del piano strategico 2018-2020 di TIM è quello di proporre un’offerta convergente che includa contenuti video all’interno delle proprie offerte per fisso e mobile, come già avvenuto con il lancio di TIM SHOW, l’offerta di contenuti multimediali premium con musica, video game, serie TV e notizie per i clienti TIM senza costi aggiuntivi.

In quest’ottica, il consiglio ha autorizzato a maggioranza il management a proseguire le trattative e chiudere un nuovo e completo accordo pluriennale con il gruppo Mediaset per mettere a disposizione dei clienti TIM i migliori contenuti lineari, i film e le serie TV, le notizie sportive di Mediaset. L’accordo potrà essere attivo a partire dal 2018 sui canali lineari e on-demand ed arricchirà la piattaforma TIMVISION. I clienti TIM potranno accedere ai contenuti da Decoder, Smart TV, Web e App mobile. La società sta negoziando accordi analoghi con altri player di mercato.

A margine di tale accordo pluriennale, il consiglio ha autorizzato il management a negoziare con Mediaset l’acquisto dei diritti di Premium relativi alle partite del girone di ritorno del campionato di Seria A TIM 2017/2018, le partite della UEFA Champions League 2018 e altri eventi calcistici internazionali offerti da Premium.

Questo accordo sostituirà quello attualmente in essere tra TIM e Mediaset.

 

TIM, LA JOINT VENTURE CON CANAL+

Infine, il consiglio di amministrazione è tornato ad affrontare il tema della joint venture con Canal+, approvandolo a maggioranza sulla scorta di una modifica agli accordi raggiunti volta ad accertare la durata degli impegni, dunque a confermare la qualificazione dell’iniziativa come operazione con parte correlata di minore rilevanza alla stregua dei parametri stabiliti da Consob, circostanza che il Collegio Sindacale ha contestato. Il consiglio ha così avuto l’occasione di ribadire, con delibera assunta a maggioranza, interesse, convenienza e congruità delle condizioni dell’iniziativa, riepilogandone la motivazione nel contesto della pianificazione strategica in corso di definizione.

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