Snam Rete Gas perde Rete Gas
Il gruppo ha comunicato alcune mosse di riorganizzazione societaria. Nel frattempo l'ad Carlo Malacarne, ha confermato la politica dei dividendi per il biennio 2011-2012 e le stime sull'indebitamento
di Mauro Introzzi 5 dic 2011 ore 14:19A seguito del deconsolidamento dell'attività di trasporto, il gruppo sarà composto dalla holding Snam, a monte, che controllerà quattro società operative: Italgas, Stogit, Gnl Italia e Trasporti.
Secondo quanto riportano le agenzie il gruppo, con questa manovra, avvierebbe la procedura per la separazione funzionale dalla controllante Eni. Snam Rete Gas, infatti, aderisce al terzo pacchetto energia dell’Unione Europea.
Intanto il numero uno di Snam Rete Gas, Carlo Malacarne, ha confermato la politica dei dividendi per il biennio 2011-2012. La cedola crescerà del 4% l'anno, "nonostante - ha evidenziato il manager - l'impatto della Robin Tax sull'utile netto sia pari a 150 milioni di euro l'anno". Malacarne ha poi evidenziato che stabilità del dividendo "sarà abbastanza forte" e quindi l'impatto della Robin tax "non preoccupa più di tanto".
Il numero uno della società ha detto che l'indebitamento per fine anno è atteso oltre 11,2 miliardi di euro, con un rapporto tra il debito e la RAB (Regulatory Asset Base - il valore del capitale investito netto calcolato sulla base delle regole definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas al fine della determinazione dei ricavi di riferimento) in futuro è tra il 50% e il 53%.
Nella giornata di venerdì gli analisti di Morgan Stanley hanno deciso di ricominciare ad occuparsi del titolo con un rating "equalweight" (neutrale) e un target price di 3,77 euro per azione.
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