Slalom o discesa libera?
Non ci sono dubbi su quale sarà il percorso degli indici durante le prossime settimane, resta da capire se si scierà verso quote più basse con uno slalom o in discesa libera. Il terreno perso nei dodici mesi alle spalle è davvero molto, soprattutto per Piazza Affari, ma il detto borsistico dice di “non afferrare il coltello mentre sta cadendo”...
di Carlo Gatto 9 lug 2008 ore 09:48A metà anno è opportuno quindi fare il punto della situazione dei nostri consueti quattro indici:
Chi vorrebbe entrare a questi prezzi si sentirà pronto a farlo solo quando le acque si saranno calmate (e dopo vedremo il VIX), mentre chi vorrebbe uscire aspetterà il prossimo rimbalzo per ridurre le perdite. L'ultimo treno per farlo era passato tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, quindi 7/8 settimane fa, cioè da parecchio tempo. Saranno in molti quindi, ad essersi accalcati vicino alle porte "exit" dell'autobus per scenderne alla prossima fermata, cioè al prossimo rimbalzo. Nel frattempo possiamo constatare che in un anno il Dow ed il Nasdaq hanno perso tra il 15 ed il 20%, il DJEurostoxx50 intorno al 27% e lo S&PMib (last & least) il 30% !!
Entriamo ora nel dettaglio dell'ottava in corso, e mettiamo sotto la lente d'ingrandimento il grafico del Nasdaq a 3 mesi, con le candele giapponesi:
Notate quante brutte lunghe candele scure nel corso del trimestre, e quante poche candele bianche, che non sono mai così altrettanto lunghe. L'ultimo candelotto cerchiato in grassetto rosso è puro TNT: se il tecnologico americano, nel prossimo probabile rimbalzo, non riuscirà a superare in chiusura la metà del corpo del candelotto (di dinamite), quella figura diventerà la pietra tombale dell'ultimo sentiero grafico. Le trimestrali che stanno per uscire (le Q2, second quarter), trasudano già potenziali pulizie di bilancio (window dressing) dilazionate dagli amministratori, nonché i pessimi risultati del trimestre stesso, soprattutto per i finanziari. Tuttavia non tutto è perduto. In un momento così delicato giungono buone notizie dal petrolio:
Come detto la settimana scorsa, sul grafico si erano cominciati a notare dei segnali di sgonfiamento, segnali che sono poi ricomparsi dopo l'Indipendence Day. Notate i tre picchi in corrispondenza delle tre discese del lunedì 7 luglio. A scanso di equivoci, il giorno dopo molti operatori hanno liquidato le posizioni ed il grafico ha tagliato il supportino di breve. Questo ha sgonfiato i titoli energetici di diversi indici, tuttavia, passata questa fase, si ripartirà con un cielo più sereno.
Infine diamo un'occhiata alla volatilità, per capire con un colpo d'occhio numerico, se le acque si sono davvero calmate oppure no:

Il barometro segna "Mare agitato". Questo significa che, anche se il petrolio e le azioni sono scese parecchio, il denaro non tornerà subito, ma ci vorrà ancora un po' di tempo. Quindi chi vorrà monetizzare e passare il testimone, si dovrà accontentare dei prezzi attuali oppure dovrà mettere in conto un'attesa più lunga ed ancora un po' di nervosismo.
Sentiment previsto per la prossima settimana: attendista.
L'unico fatto positivo è dato dalla discesa del petrolio. Il rimbalzo si fa attendere.
Renato Paludetto (http://www.renatopaludetto.com/)
2008 (riproduzione riservata)

