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Sicuri che sia già ora di rientrare sui titoli bancari?

Nonostante molti commentatori stiano ricominciando a dire che è giunta l'ora di rientrare sui titoli bancari, riteniamo che ciò non sia consigliabile sia dal punto di vista dell'analisi tecnica che di quella fondamentale

di Redazione Soldionline 5 lug 2012 ore 14:44
Articolo a cura di Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets

Nonostante molti commentatori stiano ricominciando a dire che è giunta l'ora di rientrare sui titoli bancari, riteniamo che ciò non sia consigliabile sia dal punto di vista dell'analisi tecnica che di quella fondamentale.
Il settore bancario Uk ha un valore di mercato attualmente che è quattro volte inferiore ai prezzi del 2007 e quasi la metà rispetto al 2010, essendo ormai da 24 mesi sotto pressione a causa dei problemi del debito sovrano (di qui la sua esposizione a potenziali insolvenze: si calcola che a fine 2011 l'esposizione dell'intero comparto bancario Uk nei confronti di Spagna e Italia fosse di 90 miliardi di sterline).
Lo scandalo sull'aggiustamento del tasso Libor non farà che aumentare le richieste di una maggiore sorveglianza dell'industria finanziaria, così come abbiamo già visto succedere nel 2008 e tutte le volte che viene scoperta una nuova truffa (le dimissioni di Diamond non sono che la punta dell'iceberg, presto verranno chiamati a discolparsi anche le autorità che avevano il compito di sorveglianza sui comportamenti dei singoli istituti), il che peserà ulteriormente sui bilanci delle singole banche e in ultima analisi sulla loro capacità di fare utili.
Considerando altresì che le banche nazionalizzate come RBS e Lloyds saranno probabilmente chiamate anch'esse a versare sanzioni pecuniarie a seguito dei comportamenti sul Libor, saranno i cittadini britannici a  trovarsi nella situazione paradossale di dover anche pagare le multe dopo essere stati truffati.
Per questo riteniamo che l'intero settore bancario rimanga altamente rischioso: regolamentazioni più stringenti, liti e possibili svalutazioni degli investimenti in titoli sovrani ne sconsigliano l'acquisto.

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