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Si fermano a sette i rialzi di Piazza Affari: Unicredit sotto i due euro

Chiusura in rosso per i principali indici di Borsa Italiana, a un anno esatto dai minimi dei mercati, toccati proprio il 9 marzo del 2009

di Edoardo Fagnani 9 mar 2010 ore 17:54
Chiusura in rosso per i principali indici di Borsa Italiana, a un anno esatto dai minimi dei mercati, toccati proprio il 9 marzo del 2009. La striscia positiva del mercato azionario si è fermata dopo sette rialzi consecutivi. Unicredit guida il ribasso dei bancari, penalizzati dai tagli di UBS. In recupero, invece, i petroliferi, trascinati al rialzo da Eni. Segno meno per i telefonici, dove spicca la flessione di FastWeb. In rosso Stm, nonostante le indicazioni positive di Texas Instruments. Cell Therapeutics sulle montagne russe. Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,19% a 22.356 punti, mentre il FTSE Italia AllShare ha registrato un calo dello 0,15% a 22.851 punti. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (-0,14%) e il FTSE Italia Star (+0,16%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi si è attestato a 2,24 miliardi di euro, rispetto ai 2,17 miliardi di ieri. Su 332 titoli trattati, 177 hanno terminato la giornata in rosso, mentre le performance positive sono state 134. Le restanti 21 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. L’euro scende sotto gli 1,36 dollari, mentre l’oro si attesa sotto quota 1.120 dollari.

Prevale il segno meno tra i bancari. Unicredit ha ceduto l’1,31% a 1,996 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa i vertici della fondazione CRT, azionista dell’istituto con una quota del 3,33% del capitale, hanno dichiarato di attendersi un dividendo “contenuto” da Unicredit, con riferimento al bilancio del 2009. Intanto, gli analisti di UBS hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla banca guidata da Alessandro Profumo, portandolo da 2,5 euro a 2,15 euro. IntesaSanpaolo ha perso lo 0,97% a 2,82 euro. Il numero uno dell’istituto, Corrado Passera, ha precisato che non sono stati ancora individuati gli sportelli che saranno ceduti al Credit Agricole. UBS ha limato il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, portandolo da 3,5 euro a 3,4 euro. Tuttavia, gli analisti della banca svizzera hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Sempre l’istituto svizzero ha ridotto la valutazione su Monte dei Paschi di Siena (-0,78% a 1,141 euro) e UBI Banca (-0,88% a 9,595 euro), portandola rispettivamente a 1,25 euro e 10,3 euro per azione. Per entrambi gli istituti il giudizio resta “Neutrale”. In difficoltà anche la Popolare di Milano (-0,8% a 4,655 euro).

In generale progresso i petroliferi, trascinati al rialzo da Eni (+0,8% a 17,69 euro). Performance positive anche per Saipem (+0,7% a 25,98 euro) e Tenaris (+0,5% a 16,23 euro). Pochi spunti per Saras (invariata a 1,865 euro) ed Erg (-0,51% a 9,8 euro). Enel ha recuperato lo 0,24% a 4,13 euro. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, le dismissioni che dovrebbero essere effettuate dalla controllata spagnola Endesa, potrebbero portare nelle casse del colosso elettrico italiano una cifra nell’ordine dei 2,7 miliardi di euro. Variazioni minime per Snam Rete Gas (-0,28%) e Terna (+0,32%).
A2A ha registrato un progresso dello 0,75% a 1,34 euro. I vertici della municipalizzata milanese hanno dichiarato che i tempi per la cessione del 5% del capitale di Alpiq potrebbero essere più lunghi del previsto. Acea ha guadagnato l’1,34% a 7,54 euro. Secondo le prime indiscrezioni, il bond decennale da 500 milioni di euro che sarà emesso dalla municipalizzata romana potrebbe garantire un rendimento superiore di 120-125 punti base rispetto al tasso mid-swap di pari durata.
In difficoltà le società maggiormente attive nel settore delle energie rinnovabili, dopo che Jp Morgan ha tagliato le valutazioni delle principali aziende statunitensi del comparto. Si segnala il ribasso di ErgyCapital (-4,36% a 0,855 euro).

Ribassi generalizzati per i telefonici. FastWeb ha subito una flessione dell’1,84% a 14,4 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deciso di rinviare l’assemblea degli azionisti al 22 aprile (23 aprile in seconda convocazione) al fine di poter esaminare i recenti eventi per poi procedere a una corretta valutazione e rappresentazione della situazione agli azionisti. Telecom Italia ha perso lo 0,09% a 1,067 euro. Il numero uno del gruppo telefonico, Franco Bernabè, ha ribadito che l’azienda è pronta a investire per lo sviluppo di una nuova rete a banda larga. In rosso anche Tiscali, che ha lasciato sul terreno l’1,4%.

Prevalgono le vendite sugli editoriali. Mediaset ha subito un ribasso dello 0,42% a 5,875 euro. Il presidente dell’azienda, Fedele Confalonieri, ha ribadito che il gruppo del Biscione distribuirà un dividendo con riferimento all’esercizio 2009. Il manager ha manifestato un cauto ottimismo sull’andamento del gruppo per la prima parte del 2010. In rosso anche Gruppo l’Espresso (-1,11%) e RcsMediaGroup (-0,72%). Seat ha perso lo 0,65% a 0,1674 euro. La società editoriale ha ratificato l’accordo con i sindacati, necessario per poter procedere alla riorganizzazione del gruppo. L’azienda farà ricorso alla CIGS per un numero complessivo di 300 risorse e, per quanti ne hanno i requisiti, attraverso un piano di prepensionamento. Al contrario, Mondadori è salita del 2,22% a 2,995 euro. Gli analisti di UBS hanno migliorato il giudizio sul gruppo di Segrate, portandolo da “Neutrale” a “Buy” (acquistare). Il prezzo obiettivo è di 3,45 euro.

Pochi spunti tra gli assicurativi. Unipol ha terminato la giornata con un progresso dell’1,56% a 0,8775 euro. Variazioni minime per Fondiaria-Sai (+0,09%) e Generali (+0,23%).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione si segnala il ribasso di Atlantia che ha registrato un calo dell’1,06% a 17,7 euro. Bank of America ha alzato il prezzo obiettivo sulla società autostradale, portandolo da 18,8 euro a 21,5 euro e ora consigliano l’acquisto delle azioni, in quanto ritengono che i risultati del 2009 siano stati migliori delle attese. Anche Banca Leonardo ha alzato il prezzo obiettivo su Atlantia, portandolo a 25 euro. Al contrario, NatIxis ed Equita sim hanno limato il target price sulla società, portandolo rispettivamente a 21 euro e a 22,8 euro. Tuttavia, entrambe le banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Autogrill ha perso lo 0,56% a 8,825 euro. La società di ristorazione ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Esso Italiana per la gestione di una rete di circa 80 stazioni di servizio. Stm ha subito un ribasso dello 0,22% a 6,735 euro. Il titolo della società italofrancese non ha beneficiato delle nuove indicazioni diffuse da Texas Instruments. Il colosso statunitense prevede di chiudere il trimestre in corso con ricavi compresi tra i 3,07 e i 3,17 miliardi di dollari e un utile per azione che dovrebbe collocarsi tra i 48 e i 52 centesimi. Le precedenti stime indicavano un fatturato inferiore ai 3 miliardi di dollari e un utile per azione non inferiore ai 44 centesimi. Italcementi è salita dello 0,46% a 8,72 euro. I vertici della società bergamasca hanno anticipato che il primo bond, relativo al programma di emissioni obbligazionarie comunicato dalla società, sarà lanciato all’inizio della prossima settimana. Il management ha anticipato che l'ammontare potrebbe essere nell’ordine del miliardo di euro. Intanto, gli analisti di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio su Italcementi e ora consigliano l’acquisto delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 10 euro. Credit Suisse, invece, ha ridotto le stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011 e ha confermato il giudizio “Neutrale”, con una valutazione sempre di 10 euro per azione. Prysmian ha ceduto lo 0,07% a 13,7 euro. Dalle comunicazioni di internal dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 5 marzo il numero uno dell’azienda, Vittorio Battista, ha acquistato 1,5 milioni di azioni Prysmian a un prezzo di 12,75 euro, nell’ambito dell’operazione che ha visto l’uscita di Prysmian (Lux) II S.à r.l. e Goldman Sachs International dall’azionariato. Il manager ha speso complessivamente 19,13 milioni di euro. In rosso anche Fiat (-0,28% a 8,955 euro) e Finmeccanica (-0,45% a 9,91 euro).

Tra le società a media capitalizzazione ha brillato la stella di Pirelli Real Estate (+5,29% a 0,4575 euro). La società immobiliare ha chiuso il 2009 con ricavi per 271,7 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 365,1 milioni dell’esercizio precedente. Al contrario, le vendite di immobili sono cresciute a 1,03 miliardi di euro, rispetto agli 864,9 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato netto è stato negativo per 104,3 milioni di euro. Pirelli Real Estate aveva chiuso il 2008 con una perdita netta di 195 milioni di euro. In decisa flessione, invece, Gemina (-1,86%).

Al segmento STAR spicca il balzo di Poligrafica S. Faustino (+13,3% a 11,6 euro), dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. Nel 2009 la società ha realizzato ricavi per 42,7 milioni di euro, in calo del 7% rispetto ai 46 milioni dell’esercizio precedente. La perdita netta si è ridotta a 1,32 milioni di euro, rispetto al rosso di 3,05 milioni del 2008. Landi Renzo è scesa dello 0,85% a 3,51 euro. Gli analisti di Bank of America hanno sforbiciato il target price sulla società, portandolo da 4,6 euro a 4,3 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Cobra Automotive ha ceduto lo 0,98% a 1,825 euro. La Consob ha comunicato che il 2 marzo Columbia Wagner AM era diventato uno dei maggiori azionisti della società. Il fondo è accreditato del 2,029% del capitale di Cobra Automotive. IMA ha subito una flessione dello 0,29% a 13,57 euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno limato il target price, portandolo da 15,8 euro a 15,4 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Cell Therapeutics ha registrato una flessione del 3,36% a 0,805 euro, dopo il balzo di oltre il 43% messo a segno ieri. In mattinata il titolo ha toccato un minimo a 0,72 euro. Elevati i volumi, con oltre 53 milioni di azioni passate di mano. La società biotech ha precisato che la riconosciuta idoneità dell'impianto di Nerviano per la produzione del Pixantrone è parte del processo di approvazione e commercializzazione del nuovo farmaco. Secondo Cell Therapeutics il riconoscimento rappresenta un passaggio cruciale del processo di approvazione e commercializzazione del farmaco. Rialzi a due cifre, invece, per Arena (+14,1%) e Yorkville (+12,8%).

TAG: unicredit , piazza affari Quotazioni: UNICREDIT

Commenti dal 1 al 1
(1)

MAVV martedì, 9 marzo 2010

EEMS alla grande !

Oggi + 6% !!! Visto che non ne parlate nell'articolo... siamo vicini alla soglia di 1,30 ( 1,291 euro ) rotta la neck line del testa spalla rovesciato, co volumi sopra la media ( 4 milioni di azioni ), il 12 Marzo c'è il CdA ( 4° trim 2009 e Bilancio 2009 ), attesa x la ristrutturazione del debito ( data x certa dalla scoietà dopo 2 comunicati ), business semicondutori in Asia e fotovoltaico a Rieti con Solsonica alla grande...

COSA VOLETE DI + PER INVESTIRCI QUALHE $$ ??

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