Seduta da decifrare per le Borse: Unicredit nevosa, male Stm
Bancari nervosi, dopo le ottime performance registrate ieri. Pesante ribasso per Stm, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata
di Edoardo Fagnani 24 gen 2012 ore 09:37Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,12%, mentre il FTSE Italia All Share è in flessione dello 0,13%. Cali frazionali anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,39%) e il FTSE Italia Star (-0,35%).
Avvio di settimana all’insegna della cautela per Wall Street. Il Dow Jones ha registrato una minima flessione dello 0,09% a 12.709 punti. Stessa variazione per il Nasdaq, che è sceso a 2.784 punti. In leggero progresso, invece, l’S&P500 (+0,05% a 1.316 punti). Spicca il pesante ribasso di Research in Motion (-8,5%), dopo il cambio dei vertici societari.
Chiusura in frazionale rialzo per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la seduta con un progresso dello 0,2% a 8.785,5 punti.
L’euro resta sopra gli 1,3 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici in Europa. L’oro si è attestato a 1.675 dollari.
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Bancari nervosi, dopo le ottime performance registrate ieri. L’agenzia S&P ha tagliato di un livello i rating sulla struttura patrimoniale di Société Générale e del credit Agricole, in seguito al recente peggioramento del giudizio sul debito sovrano della Francia.
Partenza in altalena per Unicredit. Il titolo dell’istituto sale dello 0,22% a 3,668 euro. Molto bene anche le azioni di risparmio (+1,3% a 8,55 euro). Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore il patron di Tod’s, Diego Della Valle di Tod's avrebbe sottoscritto un pacchetto azionario vicino al 2% delle quote. Il numero uno di Geox, Mario Moretti Polegato, avrebbe investito una quota vicino ai 100 milioni di euro.
La Popolare di Milano perde l’1,19% a 0,3828 euro. Gli analisti di Exane hanno migliorato il giudizio sull’istituto portandolo da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato). Gli esperti valutano l’istituto 0,45 euro per azione.
Stm registra uno scivolone del 4,53% a 5,375 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. Il gruppo italofrancese ha chiuso il quarto trimestre del 2011 con ricavi per 2,19 miliardi di dollari, risultato che si confronta con i 2,88 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente. In decisa contrazione anche la marginalità, passata dal 39,9% al 33,4%. Nel solo terzo trimestre la marginalità si era attestata al 35,8%. Stm ha terminato gli ultimi tre mesi del 2011 con una perdita netta di 11 milioni di dollari (-0,01 dollari per azione), rispetto all’utile di 219 milioni del quarto trimestre del 2010 (0,24 dollari per azione). I vertici prevedono per il trimestre in corso un calo del fatturato compreso tra il 4% e il 10% rispetto al risultato ottenuto nell’ultimo trimestre del 2011, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi in un intorno del 33%.
Unipol perde l’1,31% a 0,1956 euro. La compagnia e la famiglia Ligresti hanno convenuto di prorogare sino al 27 gennaio l’impegno a negoziare in via esclusiva termini e condizioni del progetto di integrazione tra i due gruppi. Di conseguenza, è prorogata anche la conclusione dell’attività di verifica attualmente in corso presso Premafin, Fondiaria-SAI (+0,59%) e Milano Assicurazioni.
Petroliferi senza scossoni in avvio di giornata. Eni è in ribasso dello 0,23% a 17,24 euro. Performance negative anche per Saipem (-0,71% a 35,12 euro) e Tenaris (-0,65% a 15,36 euro). In forte rialzo Saras (+3,69% a 1,068 euro), mentre Erg è invariata a 8,575 euro.
Snam guadagna lo 0,31% a 3,24 euro. Secondo quanto scritto su MF il gruppo sarebbe interessato alla rete del gas della tedesca E.On.
Telecom Italia è in flessione del 2,87% a 0,794 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, la compagnia telefonica potrebbe decidere di tagliare il dividendo, in seguito alla necessità di aumentare gli investimenti in America Latina. Inoltre, l’azionista di controllo Telco starebbe studiando l’emissione di un bond con l’obiettivo di rifinanziare il debito.
Luxottica perde lo 0,51% a 23,55 euro. In giornata la società comunicherà i risultati preliminari dell’esercizio 2011.
Ottima partenza per Landi Renzo (+7,35% a 1,62 euro), sulle indiscrezioni relative a nuovi incentivi per l’acquisto di automobili alimentate a metano o a GPL.
Cell Therapeutics inizia la seduta con un ribasso dell’1,85% a 1,112 euro. Ieri il titolo della società biotech aveva messo a segno un progresso del 24,1%.
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