Seat, l’aumento di capitale “giallo” con tutte le soluzioni…
È partito lunedì 30 marzo uno degli aumenti di capitale più intricati della storia di Piazza Affari. E i prezzi dei diritti e delle azioni hanno subito confermato che il mistero sull’azienda guidata da Luca Majocchi continua…
di Redazione Soldionline 31 mar 2009 ore 10:31E’ partito quasi a sorpresa l’aumento di capitale di Seat Pagine Gialle; a “strappo” si potrebbe dire visto che è stato annunciato improvvisamente giovedì, il venerdì iniziava a circolare fra gli aficionados il prospetto sul web e già lunedì (ovvero ieri) si scambiavano i diritti. Inutile dire che la maggior parte dei risparmiatori sulle modalità di questo aumento di capitale ci ha capito ben poco (come forse volevano gli organizzatori per confondere le acque come hanno osservato giustamente quelli di Websim) e in molti istituti bancari i tempi cosi ridotti non hanno consentito di caricare sulle posizioni dei clienti nemmeno i diritti per poterli vendere sin dai primi giorni di contrattazione. Si parla sempre più di trasparenza del mercato e difesa dei diritti dei risparmiatori; si stampano centinaia di pagine e prospetti e si fanno firmare documenti su documenti ma ammettiamolo quando tanti anni fa al vertice della Consob c’era un ex gestore di sale cinematografiche i regolamenti non avrebbero permesso un simile “golpe”.
L’aumento di capitale concepito dagli uomini di Seat Pagine Gialle è poi un vero rompicapo. Qualche mese fa l’azione quotava 0,3 centesimi e i vertici di Seat Pg hanno approvato il raggruppamento. Un’azione nuova ogni 200 azioni vecchie. Qualche anima candida avrà forse pensato che quelli della Seat volevano evitare di veder trattato il titolo al rango di “penny stock” ed evitare un’eccessiva volatilità che cresce quando il valore del titolo si avvicina verso lo zero.Invece l’aumento di capitale ha smentito clamorosamente questa generosa teoria. Sono state, infatti, offerte ai vecchi azionisti di Seat Pagine Gialle ogni 5 azioni vecchie 226 azioni nuove al prezzo di 0,106 euro. Col titolo che venerdì quotava intorno ai 6 euro un prezzo di esercizio così basso poteva sembrare un apparente regalo far pagare le azioni poco più di un centesimo. Ma il Diavolo si nasconde nei dettagli e quelli di Seat Pagine Gialle hanno, infatti, concepito un aumento di capitale veramente diabolico. Il prezzo di esercizio è basso ma al vecchio azionista chiedono di sottoscrivere una valanga di nuove azioni. Ne è una dimostrazione lampante il capitale sociale che passa da circa 41 milioni di azioni ordinarie a quasi 1,93 miliardi di titoli!
a) con un prezzo di esercizio cosi basso Mediobanca si è parata...alla grande perchè obbligandosi a sottoscrivere l'inoptato, nel caso dovesse intervenire al termine dell'aumento di capitale costretta dalla fuga degli azionisti di minoranza, si porterebbe a casa il 50% di Seat a 100 milioni di euro. Una valutazione della società di circa la metà rispetto ai prezzi attuali calcolata rispetto ai diritti;
b) il management avrebbe certo potuto raccogliere gli stessi soldi lanciando un aumento di capitale offrendo un’azione nuova ogni azione vecchia a 4,8 euro. E anche in quel caso avrebbe incassato ugualmente teoricamente 200 milioni di euro. Ma se avesse fatto così già ieri con il prezzo complessivo dell'azione sotto i 4,8 euro avrebbe visto immediatamente naufragare la possibilità di vedere sottoscritta la quota da parte degli azionisti di minoranza, facendo fallire cosi l'aumento di capitale. Invece si sono inventati questo meccanismo che tiene molto basso il "pavimento" e consente a Mediobanca di offrire un paracadute che altrimenti non avrebbe offerto (Seat non è evidentemente Unicredit e non c’è alcun “ragion di Stato” che prevede un intervento a qualsiasi prezzo), tenendo in “pista” gli azionisti di minoranza;
c) emettere 1,88 miliardi di azioni nuove a fronte di 41 milioni azioni vecchie significa "resettare" l'azionariato e cercare probabilmente di rimettere sul mercato tutta la società se qualcuno abboccasse o ne volesse far parte. Gli azionisti di maggioranza sono abituati a mosse “spudorate” pur di fare il proprio tornaconto (si legga in proposito il mio articolo che faceva già 2 mesi fa il punto su cosa è accaduto in Seat Pagine Gialle in questi anni: http://robinhood.it/orsettiebufale/2009/02/per-la-seat-pagine-gialle-sono-pagine-nere/) e non è da escludere che successivamente all'aumento di capitale ci sia un parziale o totale cambio di proprietà oggi in mano a diversi fondi di private equity inglesi che sicuramente si disfarebbero volentieri (lo hanno detto loro nel passato) di questa grana visto anche il debito che è stato caricato su Seat da loro stessi e che è diventato con questi mercati difficilmente gestibile;
d) il mercato dei diritti e dell’azione Seat nel primo giorno di contrattazione è stato delirante più del delirio che si attendeva. E lo sarà anche nei prossimi giorni, probabilmente (e già l’8 aprile scadrà già la trattazione) E’ accaduto che l’azione è salita ben oltre il doppio del valore teorico mentre il diritto è crollato per poi risalire un po’. Il buon senso ai prezzi di lunedì direbbe ai valori scambiati (non potendo acquistare i diritti e vendere allo scoperto le azioni che renderebbero ricchissimi gli autori di questa elementare strategia di arbitraggio) che chi ha le azioni e non vuole sborsare altri soldi (mantenendo quindi l’attuale investimento senza aumentarlo di un cent) farebbe bene a cedere le azioni e sottoscrivere l’aumento di capitale con i diritti che già possiede. Ha così l’occasione di più che dimezzare il proprio valore di carico seppure su una parte limitatissima del proprio portafoglio (circa il 2% ovvero 200 euro guadagnate ogni 1000 azioni vecchie possedute). E se proprio vuole aumentare la propria posizione su Seat può farlo comprandosi dei diritti sul mercato e sottoscrivendo successivamente l’aumento di capitale;
e) il prezzo fuori totale parità fra azioni e diritti desta qualche sospetto a essere maligni (e io nei confronti di Seat Pagine Gialle lo ammetto, lo sono quasi per partito preso, avendoci per questo motivo spesso “preso”.). E se qualcuno tenesse artificiosamente alto il prezzo delle azioni (tanto ora sono poco più del 2,1% del flottante) per illudere i risparmiatori che detengono le azioni Pagine Gialle a sottoscrivere l’aumento di capitale, facendogli balenare un affare incredibile da Gatto e la Volpe? Con i diritti, infatti, scambiati a 4,25 euro (chiusura di lunedì) si possono acquistare delle azioni a 0,2 euro mentre sul mercato battono un prezzo di oltre 0,6 euro. Un guadagno potenziale del 200% in poche settimane. Troppo, vero? E se fosse una trappola come qualcuno anche sui forum si inizia a interrogare? Un’ipotesi non proprio peregrina, forse.
Intanto mentre potrei rallegrarmi per avere consigliato da moltissimi anni ai miei abbonati di BorsaExpert.it di stare fuori dalle Seat Pagine Gialle (sbarazzandosene a qualsiasi prezzo di carico se le avevano in portafoglio) poiché mi sembrava voler investire sulle macchine da scrivere al tempo dell’avvento dei computer sono comunque dispiaciuto per le tantissime persone (e sono veramente tante e appartenenti a ogni ceto sociale, compresi i muratori che hanno ristrutturato la mia casa di campagna) che sono rimaste “incastrate” in questa storia in questi anni.
Dell’attuale gestione ho quindi la stessa fiducia che avrei del Cnr se fosse affidata a Cristina del Grande Fratello (sì quella con il seno fuori misura) la direzione visto che in questi anni l’America On Line “de’ noantri” ha dilapidato a mio parere un posizionamento incredibile, non cogliendo le opportunità incredibili offerte dal web dove doveva posizionarsi, cambiando anima (e il recente accordo con Google Adwords sembra suonare come una capitolazione e una resa al “nemico”) e trovando una propria “italian way”.
Certo tutto nel futuro potrà accadere e magari anche un cambio di “pelle”, di strategie, di management (Majocchi ha già annunciato le prossime dimissioni e vuole portare la sua “esperienza di successo” nel settore bancario come ha dichiarato) e forse di azionariato. Col titolo Seat Pagine Gialle che potrebbe magari ripartire verso nuove vette, risolvendo il problemino dei 3 miliardi di debiti (i cui soldi raccolti in questi giorni serviranno a pagare un anno di interessi) e rifacendo salire l’ebit ai livelli che quelli di Seat scrivono da anni nelle slides dei piani industriali presentati.
Sia chiaro io il futuro di Seat io non lo conosco; vedo il passato e per come è stata gestita dall’attuale tolda di comando non ho grandi speranze di turnaround (vedendo anche come è stato lanciato a “freddo” questo aumento di capitale che sembra una trappola per “topi”).
Nulla di personale contro nessuno ma quando una società brucia in Borsa oltre il 99% del proprio valore in pochi anni è difficile concordare con chi racconta al Sole 24 Ore “la validita’ delle scelte fatte e la qualita’ dell’azienda, della sua squadra manageriale e di tutte le persone che vi lavorano” come ha fatto Majocchi, parlando come un vincitore. Chi lavora dentro Seat Pagine Gialle magari ha fatto egregiamente il proprio dovere, il management non mi risulta a vedere i risultati realizzati.
E tutto questo accade in un silenzio curioso di molti giornali e agenzie stampa (che hanno definito impropriamente “boom” il primo giorno di contrattazione dell’aumento di capitale!) e gestori di fondi che in questi anni avevano invece contribuito in maniera determinante a creare il “mito” di Seat Pagine Gialle fra i piccoli risparmiatori, consigliando a spada tratta quest’azione come il “titolo del futuro” con analisti ed esperti pronti a raccontarne le “magnifiche sorti e progressive” di un’azione da avere assolutamente in portafoglio. Un vero titolo “forever” che creava cassa come pochi e descritto come monopolista di un settore dove il business era “assicurato”. Indipendentemente dai debiti di cui veniva caricata da ogni azionista di maggioranza che ci faceva un “giro di valzer” e dallo scenario competitivo che non è mai immutabile come insegna la storia. Altro che il lungo periodo…
Calcolo del valore a cui si sottoscrive una nuova azione Seat in base al prezzo del diritto
(a cura dell’Ufficio Studi di BorsaExpert.it)
| Diritto | Azione |
| 2.4 | 0.159 |
| 2.6 | 0.164 |
| 2.8 | 0.168 |
| 3 | 0.172 |
| 3.2 | 0.177 |
| 3.4 | 0.181 |
| 3.6 | 0.186 |
| 3.8 | 0.190 |
| 4 | 0.194 |
| 4.2 | 0.199 |
| 4.4 | 0.203 |
| 4.6 | 0.208 |
| 4.8 | 0.212 |
| 5 | 0.217 |
Salvatore Gaziano è autore di una nuova iniziativa: all'indirizzo www.moneyreport.it trovate il primo numero di Money Report, una nuovissima rivista online che affronta con occhio critico le più importanti e attuali questioni di finanza personale in una fase molto delicata per i mercati e per gli investitori.
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Quotazioni: SEAT PAGINE GIALLE


i diritti di seat
Tutto cio' è perfettamente vero, pero' a me piacerebbe sapere se a questi valori dei diritti, conviene a partecipare all'aumento di capitale, visto e considerato che oggi sono scesi a 2.50
Seat, l'aumento di capitale "giallo" con tutte le soluzioni...
C'e' nessuno che puo' spiegarmi perche' adesso che il valore delle azioni seat e' intorno ad 1 euro, il valore del future di aprile va da 0.2 a 0.235? Ma i futures non replicano il valore del sottostante se non con piccole variazioni?
Finalmente qualcuno con gli attributi!
Congratulazioni per l'articolo!
Il "dramma Seat mi è piombato addosso giovedì sera scorso...ho passato un weekend a capire cosa poteva succedere e soprattutto a capir che fine avrebbero fatto i miei risparmi. Bene, dopo due giorni di negoziazione e ore spese a fare conti, guardare il book (mai viste cose di questo genere) e leggere forum...non sono ancora i grado di prendere una decisione e soprattutto non sono in grado di stimare quanto ho buttato via!
La cosa che mi sembra assurda è che ho cercato articoli sui giornali e non ho trovato niente di oggettivo... aparte l'articolo che commentava l'esploit di Seat (+150%) nel giorno del lancio dell'aumento di capitale...
Ma non c'è nessuno che difende i piccoli risparmiatori????
Complimenti ancora per l'analisi critica.
Saluti
Aleandrino
R: Finalmente qualcuno con gli attributi!
Hai proprio ragione Alessandro,quello che sta accadendo a Seat ha dello scandaloso e mi meraviglio che ancora non sia intervenuto nessuno!Io come te avevo comprato 700 azioni venerdi a 5.25 e avevo chiuso la seduta con un buon gain(chiusura ven.5.96)ma lunedi trovo la sorpresa!Guardando il mio portafogli lunedi perdevo € 1400, ieri ne perdevo circa 600 e oggi sono quasi in pari, ma la cosa scandalosa è che io sono "obbligato" a sottoscrivere il loro aumento "sperando" di guadagnare, ma questo non esiste proprio!!!Se loro vogliono fare un aumento di capitale sono liberissimi di farlo ma io devo essere anche liberissimo di non farlo tutelando il mio capitale, ma questo a oggi non succede!Io starò alla finestra vedendo quello che succede.
mizzica, che articolo su Seat! Mi si è aperta un mondo!
E ho capito perchè noi risparmiatori e risparmiatrici siamo definiti "parco buoi". Dieci, cento, mille di questi articoli e sono felice di rileggere gli articoli di Gaziano di Borsaexpert sempre fuori dal coro e a cui sono stata nel passato abbonata (e sarebbe stato meglio che avessi continuato a esserla invece che fare di testa mia). Grrrrrrrrrrrrrrr!
Bravo Gaziano
Che articolone, bravo Gaziano. Sfido le principali testate giornalistiche a pubblicarlo. Non lo faranno mai, tutti conniventi. Meno male che c'è qualcuno che ci mette al corrente di come stanno veramente le cose e quanto siano marpioni questi bellimbusti della finanza.