Saras, Saipem e Erg: petroliferi sotto la lente degli analisti
Mentre il greggio oscilla intorno ai 70 dollari al barile gli analisti hanno puntato i loro fari sul comparto petrolifero
di Mauro Introzzi 22 set 2009 ore 10:48Secondo la banca d’affari americana il terzo quarter dovrebeb chiudersi con risultati migliore delle attese. A spingere i conti ci penseranno la ripresa del prezzo del greggio e la riorganizzazione che il gruppo ha compiuto in questi mesi.
In queste ore è stata la volta di Credit Suisse. Il broker ha migliorato la sua raccomandazione, portandolo ad “outperform” (farà meglio del mercato) dal precedente “neutrale”. Alzato anche il target price, portato a 3,1 euro dai precedenti 1,9 euro.
Su Saipem, invece, i giudizi sono contrastanti. Exane Bnp Paribas ha ridotto da “neutrale” a “underperform” (farà peggio del mercato) il suo rating su Saipem. Royal Bank of Scotland, invece, ha incrementato il suo target price sulla società del gruppo Eni da 14,8 a 22,5 euro, confermando il consiglio d'acquisto ("buy").
Nei giorni scorsi anche Deutsche Bank ha confermato il suo “buy”, alzando il target price a 23 euro dai precedenti 14 euro. Il broker tedesco ha migliorato le stime sugli utili per azione del triennio 2009-2011.
Nel report in cui ha alzato il target price di Saras, Morgan Stanley ha deciso di alzare da “underweight” (sottopesare) a “equalweight” (neutrale) la sua raccomandazione su Erg, confermando il target price di 10 euro.
In queste ore, infine, Nomura si è soffermata sul comparto “oil” del Vecchio Continente, abbassando alcuni target price. Quello su Erg passa da 10,2 a 10 euro, quello su Eni da 18,6 a 17,5 euro. Il rating dei due gruppi è stato confermato a “reduce” (ridurre le posizioni).
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