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RDB in amministrazione straordinaria

di Edoardo Fagnani 27 giu 2012 ore 18:30 Le news sul tuo Smartphone
Il consiglio di amministrazione di RDB ha preso atto del fatto che l’ipotesi di concordato preventivo in continuità non è risultata perseguibile. Infatti, l’ipotesi di concordato preventivo in continuità aziendale presupponeva come elemento essenziale per la sua sostenibilità un adeguato supporto creditizio.

Di conseguenza, il cda ha ritenuto, nell’interesse della società, dei creditori e dei dipendenti, di astenersi dal proseguire nelle attività volte all’accesso a tale procedura. Pertanto, preso atto del fatto che la società si trova in una situazione di impossibilità a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni e a garantire la continuità aziendale, il management ha deliberato di presentare ricorso per la dichiarazione di insolvenza in amministrazione straordinaria. Il ricorso all’amministrazione straordinaria ha l’obiettivo di conservare il patrimonio produttivo mediante prosecuzione, riattivazione o riconversione delle attività imprenditoriali in ragione del fatto che l’impresa presenta concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali.

Quindi, il consiglio ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2011 che, sono stati redatti sulla base del presupposto della non continuità aziendale.
Nel dettaglio, la società ha terminato lo scorso anno con ricavi per 146,8 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 255,9 milioni del 2010. La perdita netta è balzata da 8,4 milioni a 260,7 milioni di euro. A fine 2011 l'indebitamento netto ammontava a 68,3 milioni di euro, mentre il patrimonio netto era negativo per 110,9 milioni.

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