Prysmian deve fare i conti con l’Antitrust
La società ha comunicato che le autorità antitrust di alcuni paesi hanno avviato accertamenti volti a verificare l’esistenza di eventuali intese o pratiche concordate nel mercato dei cavi elettrici sottomarini o sotterranei ad alta tensione. Gli addetti ai lavori hanno accolto negativamente questa notizia.
di Edoardo Fagnani 3 feb 2009 ore 16:55I vertici del gruppo non hanno fornito indicazioni sull’impatto derivante da una possibile multa. Anche gli analisti che seguono il titolo hanno preferito, per il momento, non fornire stime.
Da quanto si apprende dallo scarno comunicato diffuso ieri dalla società dopo la chiusura delle contrattazioni a Piazza Affari, gli accertamenti non riguarderebbero solo Prysmian ma diverse aziende del settore.
Tuttavia, gli addetti ai lavori hanno accolto negativamente questa notizia. Il titolo ha segnato una pesante flessione, replicando il ribasso subito ieri. Nei primi minuti della seduta odierna il titolo era stato anche sospeso per eccesso di ribasso. Il calo di Prysmian è stato accompagnato da volumi elevati. Nel corso della giornata sono passate di mano circa 4 milioni di azioni, ben oltre la media di 1,3 milioni di titoli scambiati nelle precedenti 30 giornate. Per trovare volumi superiori a quelli di oggi bisogna tornare al mese di aprile del 2008.
Il 2009 di Prysmian non è iniziato con il piede giusto. Già ai prezzi di chiusura di ieri il titolo registrava un ribasso del 13% rispetto all’ultimo prezzo segnato nel 2008.
Anche lo scorso anno la performance di Prysmian era stata negativa, allineandosi al trend registrato dal mercato azionario. Il titolo aveva chiuso il 2008 con una flessione del 34%, comunque inferiore rispetto al -50% subito dall’indice di riferimento, l’S&P/Mib.
Resta negativo il bilancio del titolo dalla quotazione, avvenuta nel mese di maggio del 2007. Gli azionisti che avessero sottoscritto le azioni al prezzo di collocamento di 15 euro, ora si troverebbero sul groppone una minusvalenza di oltre il 37%.
Tuttavia, la struttura tecnica del titolo non escluderebbe la possibilità di un rimbalzo.
Dopo i ribassi subiti da Prysmian negli ultimi giorni, i prezzi potrebbero, infatti, trovare un valido supporto nell'area individuata dal gap del 16 gennaio, chiuso nelle prime fasi della seduta odierna. La presenza del supporto coincidente con il minimo del 15 gennaio e gli elevati volumi sono ulteriori elementi che potrebbero favorire un ritorno dei prezzi a ridosso della soglia psicologica dei 10 euro.
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