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Prysmian, Berenberg la valuta 17 euro

Berenberg sottolinea anche che Prysmian ha un’ottima capacità di tenere sotto controllo i costi, come dimostrano i risultati ottenuti nel 2009

di Edoardo Fagnani 15 mar 2010 ore 16:40
Un nuovo giudizio per Prysmian. Gli analisti di Berenberg, in un’analisi datata 9 marzo, hanno iniziato la copertura sulla società quotata al FTSEMib con un target price di 17 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti ritengono che l’azienda sia ben posizionata per sfruttare le elevate prospettive di crescita e i consistenti margini del settore di riferimento. Inoltre, secondo gli analisti, le nuove attività dovrebbero consentire un miglioramento della marginalità a partire dai prossimi trimestri. Berenberg sottolinea anche che Prysmian ha un’ottima capacità di tenere sotto controllo i costi, come dimostrano i risultati ottenuti nel 2009.

Nel dettaglio, Berenberg prevede che Prysmian possa chiudere il 2010 con un fatturato di poco inferiore ai 4 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo dovrebbe raggiungere i 428 milioni di euro, con una marginalità nell’ordine del 10,7%. Gli analisti prevedono per l’esercizio in corso un utile netto di 229 milioni di euro.
Gli esperti di Berenberg prevedono un generale miglioramento delle principali voci di conto economico di Prysmian nel 2011. Nel prossimo esercizio il giro d’affari dell’azienda dovrebbe sfiorare i 4,2 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo dovrebbe raggiungere i 461 milioni di euro, per una marginalità che dovrebbe arrivare all’11%. Gli analisti prevedono un utile netto in crescita a 259 milioni di euro.
Gli esperti di Berenberg prevedono che Prysmian diminuisca temporaneamente il dividendo. Secondo gli analisti, infatti, la cedola relativa all’esercizio 2010 dovrebbe scendere a 0,39 euro per azione. Il dividendo dovrebbe tornare a crescere nei due esercizi successivi.

Prysmian ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi per 3,7 miliardi di euro, in flessione del 27% rispetto ai 5,14 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. A parità di perimetro di consolidamento ed escludendo le variazioni del prezzo dei metalli e dei cambi, la flessione del giro d’affari sarebbe stata del 17,4%. Al contrario, il risultato operativo ha registrato un progresso passando da 380 a 386 milioni di euro. Al netto delle voci straordinarie, il risultato operativo sarebbe sceso da 477 milioni a 334 milioni di euro. In aumento l’utile netto, che è cresciuto da 237 milioni a 248 milioni di euro. Anche in questo caso, escludendo le voci straordinarie, l’utile netto si sarebbe ridotto da 332 milioni a 206 milioni di euro.
A fine 2009 l’indebitamento netto di Prysmian era sceso a 474 milioni di euro, dai 577 milioni di inizio anno, sfruttando una generazione di cassa operativa di 183 milioni di euro, in calo rispetto ai 320 milioni del 2008. Queste risorse hanno consentito all’azienda di finanziare investimenti per 106 milioni di euro.

TAG: prysmian , berenberg Quotazioni: PRYSMIAN

Commenti dal 1 al 1
(1)

Gerardo lunedì, 15 marzo 2010

Prysmian

Gli analisti prevedono ma la crisi non è ancora finita, e poi è aumentato di molto il flottante azionario incicolazione.Ogni volta che alzano il target di un titoloe consigliano di comprare, perchè l'oro cominciano a vendere.

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