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Prosegue la discesa di Piazza Affari. Unicredit ancora giù

Piazza Affari inizia l’ultima seduta della settimana con gli indici ancora in calo, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Riflettori ancora puntati sui bancari. Pessima partenza per Unicredit, dopo che ieri il titolo aveva lasciato sul terreno più dell’11%.

di Edoardo Fagnani 6 mar 2009 ore 09:36
Piazza Affari inizia l’ultima seduta della settimana con gli indici ancora in calo, dopo le pesanti flessioni subite ieri. L'S&P/Mib è in ribasso dell’1,62%, mentre il Mibtel perde l’1,24%. In rosso anche il Midex (-1,61%) e l'AllStars (-0,8%).
Le principali borse europee sono sulla parità.
Ritorna la paura a Wall Street, che azzera i rialzi accumulati il giorno precedente. Il Dow Jones ha subito uno scivolone del 4,09%, terminando la seduta a 6.594,5 punti. Performance simile per il Nasdaq, che ha ceduto il 4% a 1.299,5 punti. Più consistente il ribasso dell’S&P500 (-4,25% a 682,5 punti). Pesante calo per General Motors, che ha terminato la giornata con un crollo del 15,4%, sulla scia dei timori per un possibile fallimento del colosso automobilistico.
La borsa di Tokio ha chiuso l’ultima seduta della settimana con una performance decisamente negativa. L'indice Nikkei ha perso il 3,5%, terminando la seduta ai minimi di quattro mesi a 7.173 punti.
L’euro vale 1,2698 dollari, in attesa della diffusione del report mensile sull’occupazione negli Stati Uniti.

Riflettori ancora puntati sui bancari, dopo i forti ribassi subiti ieri. Intanto, l’Unione Europea non ha escluso aiuti finanziari all’Ucraina, il paese dell’Europa dell’Est considerato al momento più a rischio.
Pessima partenza per Unicredit (-5,33% a 0,7645 euro), dopo che ieri il titolo della banca guidata da Alessandro Profumo aveva lasciato sul terreno più dell’11%. Gli analisti di Ubs hanno tagliato a 0,96 euro il prezzo obiettivo su Unicredit.
Banca Italease inizia la giornata con un ribasso del 5,31% a 1,212 euro, dopo l’ottima performance registrata nella seduta di ieri. In forte calo anche il Banco Popolare (-5,05%), in attesa di avere novità su un eventuale progetto di delisting per Italease.
Azimut cede il 3,15% a 3,5325 euro Nel mese di febbraio, la compagnia ha registrato una raccolta netta di risparmio gestito negativa per circa 4 milioni di euro, controbilanciati da 6,8 milioni di euro di raccolta positiva di risparmio amministrato.

Avvio di seduta nervoso per i petroliferi, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Eni invariata a 13,05 euro. Andamento opposto per Saipem (-2,13% a 11,96 euro) e Tenaris (+2,08% a 6,39 euro). In rosso Erg (-0,44% a 9 euro) e Saras (-1% a 1,98 euro).
Acea perde il 2,38% a 7,81 euro. Secondo quanto scritto su MF, la Consob avrebbe avviato delle indagini sull’andamento del titolo della municipalizzata romana negli ultimi giorni.
Enel sulla parità (+0,07% a 3,62 euro). I principali quotidiani di oggi hanno scritto che l’ammontare dell’eventuale aumento di capitale del colosso elettrico potrebbe aggirarsi tra i 7 e gli 8 miliardi di euro.

FastWeb recupera lo 0,46% a 17,42 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno incrementato a 20 euro per azione la valutazione sulla società telefonica.

Cattolica Assicurazioni cede il 3,35% a 14,98 euro. La compagnia ha chiuso il 2008 con una raccolta complessiva per 3,62 miliardi di euro, in calo dell’1,5% rispetto al risultato ottenuto nel 2007. I vertici della compagnia prevedono una chiusura di esercizio comunque positiva, nonostante la crisi dei mercati finanziari negli ultimi mesi dello scorso anno.

Fiat recupera l’1,72% a 3,9975 euro. I vertici del gruppo automobilistico hanno ribadito la volontà e la capacità di rilanciare il colosso statunitense Chrysler.

Lottomatica balza del 4,34% a 13,22 euro. La società ha chiuso il 2008 con ricavi per 2,06 miliardi di euro, in salita del 24% rispetto all’anno precedente. L'utile netto è stato di 340 milioni di euro, in calo dai 395 milioni del 2007. Il gruppo ha deciso di proporre all'assemblea di distribuire un dividendo di 0,68 per azione, in calo rispetto agli 0,825 euro staccati nel 2008. I vertici della società sono moderatamente ottimisti sull’andamento della società per l’esercizio in corso.

Luxottica registra una flessione dell’1,25% a 9,49 euro. Gli esperti di Abaxbank hanno tagliato a 9,5 euro il prezzo obiettivo sulla società, prima della diffusione dei risultati di bilancio. Gli analisti hanno ribadito il rating “Hold” (mantenere) sulla società.

Parmalat è in ribasso dello 0,64% a 1,398 euro. Nel corso della conferenza a commento dei risultati del 2008 i vertici del gruppo di Collecchio
hanno precisato che le risorse in cassa rappresentano un’importante opportunità e non dovranno essere sprecate, alla luce dell’attuale situazione del mercato del credito. Il numero uno del gruppo, Enrico Bondi, non ha fornito novità in merito a un eventuale progetto di integrazione con Granarolo e ha precisato che eventuali acquisizioni saranno valutate qualora si presentassero.

Seat inizia la giornata con un xxxx dello xxxx% a xxx euro, dopo i pesanti ribassi subiti nei giorni scorsi. Oggi si riuniranno i vertici della società editoriale per l’esame di risultati di bilancio del 2008. In agende anche il cda di Italcementi (-1,14%).

Pirelli Real Estate cede il 3,02% a 2,01 euro. La società immobiliare ha chiuso il 2008 con ricavi consolidati per 365,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 428,8 milioni realizzati l’anno precedente. Il risultato operativo è stato negativo per 239,7 milioni, valore che si confronta con i 172,6 milioni del 2007. La società immobiliare ha chiuso l’esercizio con una perdita netta di 195 milioni di euro. A fine 2008 l’indebitamento netto di Pirelli Real Estate era pari a 289,5 milioni di euro, in linea con il dato di inizio anno.
Prosegue la discesa di Beni Stabili, che ha iniziato la seduta con una flessione del 7,08% a 0,4395 euro.
Indesit perde lo 0,83% a 1,91 euro. La società ha confermato la chiusura dello stabilimento di None in provincia di Torino, e concentrerà tutta la produzione nell’impianto polacco.

All’AllStars prosegue la discesa di Dmt, che ha iniziato la giornata con un ribasso del 4,43% a 2,75 euro.
TAG: unicredit Quotazioni: UNICREDIT

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