Piazza Affari sotto stress (test)
Piazza Affari, come gli altri mercati del Vecchio Continente, ha vissuto tutto il giorno nell’attesa della pubblicazione degli stress test
di Mauro Introzzi 23 lug 2010 ore 17:46Così la volatilità l’ha fatta da protagonista, con continui cambi di direzione ma che non hanno mai portato gli indici troppo lontano dalla parità. Neanche l’apertura di Wall Street ha modificato molto l’impostazione.
In difficoltà Stm dopo la diffusione della trimestrale mentre Fiat è rimasta sotto i riflettori degli addetti ai lavori. Tra i titoli a minor capitalizzazione occhi puntati su Risanamento.
Il FTSEMib ha perso lo 0,44% a 20.442 punti mentre il FTSE Italia All Share ha chiuso la seduta in calo dello 0,39% a 21.079 punti. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,21%) e il FTSE Italia Star (-0,38%).
Il controvalore degli scambi è risultato pari a 2,14 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,68 miliardi di ieri. Su 325 titoli trattati, 107 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 187. Invariate le restanti 11 azioni.
L’euro si muove sopra gli 1,28 dollari, mentre l’oro rimane vicino quota 1.190 dollari.
In rosso Stm (-4,59% a 6,44 euro). Il colosso italo francese dei chip ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi saliti del 32,9% a 4,856 miliardi di dollari dai 3,653 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto è stato di 413 milioni di dollari, pari a 0,46 dollari per azione, rispetto a una perdita netta di 860 milioni di dollari (o 0,98 dollari per azione) nel primo semestre del 2009. I vertici hanno diffuso poi le stime sul terzo trimestre, che incorporano attese maggiori di quelle del consensus. Gli analisti della svizzera Ubs hanno confermato il loro "neutrale" sul titolo Stm, con un target price di 6,45 euro. Anche Royal Bank of Scotland è delusa dai conti di Stm. Gli analisti della banca britannica, che hanno confermato il loro “sell” (vendere) con un target price di 5,9 euro, hanno dichiarato che la maggior parte delle società del settore dei chip ha diffuso conti migliori del consensus.
Non perde il suo ruolo di protagonista il titolo Fiat (+0,2% a 9,89 euro). Il gruppo del Lingotto, che mercoledì ha diffuso la sua trimestrale e ufficializzato lo scorporo, è nell’occhio del ciclone per l’ipotesi di uno spostamento in Serbia della produzione di alcuni modelli, inizialmente prevista a Mirafiori.
In una nota si legge che il ministro del Lavoro Sacconi ha convocato per il prossimo 28 luglio i vertici di Fiat e le associazioni dei lavoratori per discutere sul piano Fabbrica Italia.
Nel frattempo gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno deciso di migliorare le stime al 2012 di Fiat, che nei giorni scorsi ha presentato la sua trimestrale. Mediobanca ha confermato il suo rating "outperform" (farà meglio del mercato), con un prezzo obiettivo di 16 euro.
Gli analisti di Royal Bank of Scotland, che hanno definito "eccelenti" i conti di Fiat, hanno confermato il consiglio d'acquisto ("buy") e il target price di 13 euro su Fiat.
Sulle montagne russe Risanamento (+3,48%). In giornata era circolata la notizia dell’ipotesi che la società potesse presentare al Tribunale il riesame del provvedimento di sequestro dell'area Santa Giulia. Il gruppo ha anche incaricato alcune società attive in campo ambientale di esprimere dei pareri per valutare l'ammontare dei costi necessari per la sistemazione dell'area.
In serata, però, il gruppo ha comunicato che ha deciso di non proporre istanza di riesame.
In lieve calo Impregilo (-0,25%). Un consorzio guidato dal gruppo milanese ha vinto in Colombia un contratto da 1,1 miliardi di dollari per la costruzione di una strada. La commessa dovrebbe completarsi in un periodo compreso tra i 4 e i 6 anni.
Tra i general contractor bene Astaldi (+2,52%). Nelle scorse ore il Cipe, il Comitato Interministeriale per la Programmazione economica, ha deciso di dare il via libera alla costruzione della tratta T3 della metro C di Roma.
Occhi puntati anche su Tod’s (+1,99% a 60,33 euro), che nel prossimi mesi staccherà un maxi dividendo straordinario. Secondo gli analisti di Equita Sim l'entità del dividendo straordinario pagato da Tod's potrebbe essere vicino ai 3 euro per azione. Gli esperti hanno confermato il loro "buy" (acquistare) con un target price di 65 euro. Raccomandazione confermata, ad "add" (incrementare) anche da Banca Imi, che ha messo in revisione il suo prezzo obiettivo di 59,9 euro. Gli analisti parlando di un "jumbo dividend".
Sotto la lente degli analisti anche Gruppo Coin (-0,25% a 6,03 euro). Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato il target price sulla società, confermando il suo "buy" (acquistare). La nuova valutazione è di 7 euro, in crescita rispetto ai 6,5 euro.
Conti di periodo per Edison (-0,6%). Il gruppo ha chiuso il primo semestre 2010 con ricavi in crescita del 10,9% a 5,09 miliardi di euro, un margine operativo lordo in contrazione del 14,5% a 626 milioni e un utile netto di gruppo in crescita del 16,4% a 142 milioni di euro grazie a minori oneri finanziari e fiscali e proventi netti derivanti dalla risoluzione di alcune vertenze.
L’indebitamento finanziario netto, al 30 giugno 2010, è risultato pari a 4,17 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,86 miliardi rilevati a fine dicembre 2009.
ERG Renew (-1,76%) ha reso noto di aver perfezionato oggi, attraverso la propria subholding ERG Eolica Italia, il closing per l’acquisto del 100% del capitale sociale di IVPC Power 5, titolare di due parchi eolici, uno in Molise (40 MW) e uno in Puglia (62 MW). L’Assemblea di IVPC Power 5, tenutasi oggi, ha deliberato il cambio di denominazione della società in ERG Eolica Adriatica e il trasferimento delle sede sociale a Genova.
A seguito di questa acquisizione, ERG Renew incrementa la propria potenza installata di 102 MW, passando da 208 MW a 310 MW, di cui 246 MW in Italia.
Il gruppo de' Longhi (-0,27%) ha conseguito nel secondo trimestre del 2010 ricavi consolidati per circa 350 milioni di euro, in crescita di circa 14,5%, portando i ricavi della prima metà dell'anno a circa 650 milioni di euro, in crescita di circa il 9%.
Secondo quanto riporta la nota del gruppo sono cresciuti i principali mercati di riferimento. Particolarmente dinamici si sono dimostrati la Germania, la Gran Bretagna, i paesi dell'Europa dell'Est e del Far East.
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Quotazioni: FIAT.
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