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Piazza Affari si lecca le ferite

Partenza all’insegna dell’indecisione per Piazza Affari, dopo il pesante ribasso di ieri. bancari nervosi. Avvio decisamente negativo per Generali

di Edoardo Fagnani 16 dic 2010 ore 09:40
Partenza all’insegna dell’indecisione per Piazza Affari, dopo il pesante ribasso di ieri. Il FTSEMib cede lo 0,23%, mentre il FTSE Italia All Share è in calo dello 0,24%. In leggera flessione anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,17%) e il FTSE Italia Star (-0,26%).
Chiusura negativa per Wall Street. Il Dow Jones ha terminato la seduta con una flessione dello 0,17%, a 11.457 punti, dopo aver toccato un massimo di 10.519 punti. In flessione di mezzo punto percentuale l’S&P500 (-0,51% a 1.235 punti). Segno meno anche per il Nasdaq che ha ceduto lo 0,4% a 2.617 punti.
Seduta con pochi spunti per la borsa di Tokyo. L'indice Nikkei ha registrato un minimo progresso dello 0,01% a 10.311 punti.
L’euro scende a 1,3236 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici in Europa e negli Stati Uniti. L’oro si riporta a 1.385 dollari.

Partenza nervosa per i bancari, dopo i pesanti scivoloni subiti ieri.
Unicredit cede lo 0,37% a 1,623 euro. Gli analisti di RBS hanno iniziato la copertura sul titolo dell’istituto guidato da Federico Ghizzoni con un giudizio “Hold” (mantenere). La stessa banca d’affari, invece, consiglia l’acquisto di IntesaSanpaolo (+0,47% a 2,1575 euro).
Monte dei Paschi di Siena perde lo 0,81% a 0,8585 euro. Gli analisti di RBS hanno iniziato la copertura sul titolo dell’istituto toscano con un giudizio “Sell” (vendere). La stessa banca d’affari ha fissato un’indicazione di vendita anche sulle azioni della Popolare di Milano (-1,55% a 2,7075 euro) e di UBI Banca (-1,16% a 6,795 euro).
Sempre RBS ha iniziato la copertura su Mediobanca (-1,6% a 6,745 euro) con un rating “Hold” (mantenere).

Avvio incerti per i petroliferi. Eni invariata a 16,39 euro. In rialzo, invece, Saipem (+0,17% a 34,41 euro) e Tenaris (+1,03% a 17,62 euro). In rosso Saras (-0,95% a 1,565 euro). Gli analisti di Jefferies hanno iniziato la copertura sulla società guidata dalla famiglia Moratti con un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato) e una valutazione di 1,4 euro per azione. Erg guadagna il 2,02% a 10,63 euro. L’azienda ha comunicato che nella seduta del 15 dicembre ha acquistato 2 milioni di azioni di Erg Renew (+0,1% a 0,961 euro) a un prezzo medio di 0,958 euro per azione. Il gruppo guidato dalla famiglia Garrone ha speso complessivamente 1,92 milioni di euro. Intanto, gli analisti di Jefferies hanno iniziato la copertura sulla società guidata dalla famiglia Garrone con un rating “Buy” (acquistare) e un prezzo obiettivo di 12,1 euro.
Terna sale dello 0,32% a 3,185 euro. Goldman Sachs ha tagliato da 3 euro a 2,9 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni. Al contrario, la stessa banca d’affari ha alzato da 3,65 euro a 3,75 euro per azione la valutazione su Snam Rete Gas (+0,2% a 3,785 euro). Tuttavia, gli analisti hanno confermato il giudizio “Sell” (vendere).  
Sempre Goldman Sachs ha limato il prezzo obiettivo su Edison (+0,35% a 0,865 euro), portandolo da 1,22 euro a 1,18 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Generali registra una flessione del 2,46% a 14,65 euro. Oggi si terrà il consiglio di amministrazione della compagnia, che ratificherà la nomina di Paolo Vagnone alla carica di country manager. Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero Generali dovrebbe chiudere il 2010 con un utile netto di 1,6 miliardi di euro. Il quotidiano romano ha aggiunto che il risultato finale del prossimo esercizio dovrebbe essere migliore.

Exor recupera lo 0,39% a 23,17 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato da 25,6 euro a 28,5 euro il prezzo obiettivo sulla holding di casa Agnelli. Gli esperti della banca svizzera hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

GranitiFiandre non riesce a fare prezzo, dopo aver registrato un progresso teorico del 50,1%. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore l’azionista di controllo, Romano Minozzi, avrebbe intenzione di lanciare un’opa sulla società a un prezzo di 4 euro per azione, con un premio di oltre il 55% rispetto al prezzo di chiusura di ieri. L’obiettivo dell’operazione è quello di delistare GranitiFiandre da Piazza Affari.
IGD sale dello 0,35% a 1,435 euro. La società immobiliare ha ceduto a Beni Stabili (-1,9% a 0,672 euro) due centri commerciali (Beinasco e Nerviano) dei tre oggi posseduti da RGD, attraverso la vendita della partecipazione nella stessa detenuta. Il terzo centro commerciale posseduto da RGD (Ferrara “Darsena City”) rimarrà invece in comproprietà con Beni Stabili al 50%. La stessa Beni Stabili ha comunicato di aver optato per il regime di SIIQ.
La Doria guadagna l’1,72 a 1,831 euro. La società fornito i target finanziari per i prossimi esercizi. Per il 2010 la società prevede ricavi invariati e una contrazione della redditività, che dovrebbe tornare a crescere nel triennio 2011/2013.

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