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Piazza Affari sempre più in basso. Sospensioni a raffica sulle banche!

Non si ferma l’ondata di vendite che si è abbattuta su Piazza Affari negli ultimi giorni. Anche nell’ultima seduta della settimana gli indici registrano pesanti ribassi, al contrario delle principali borse europee, che riescono a limitare i danni.

di Edoardo Fagnani 6 mar 2009 ore 12:46
Non si ferma l’ondata di vendite che si è abbattuta su Piazza Affari negli ultimi giorni. Anche nell’ultima seduta della settimana gli indici registrano pesanti ribassi, al contrario delle principali borse europee, che riescono a limitare i danni. L'S&P/Mib subisce uno scivolone del 3,44%, dopo essere arrivata a perdere quasi il 5% ed essere sceso sotto quota 13mila punti. Il Mibtel perde il 2,7%. In rosso anche il Midex (-3,62%) e l'AllStars (-2,62%).
L’euro vale 1,2674 dollari, in attesa della diffusione del report mensile sull’occupazione negli Stati Uniti.

Altra ondata di vendite sui bancari italiani, alcuni di questi sospesi per eccesso di ribasso nel corso della mattinata. Intanto, l’Unione Europea non ha escluso aiuti finanziari all’Ucraina, il paese dell’Europa dell’Est considerato al momento più a rischio.
Pessima performance per Unicredit (-7,62% a 0,746 euro), dopo che ieri il titolo della banca guidata da Alessandro Profumo aveva lasciato sul terreno più dell’11%. Gli analisti di Ubs hanno dimezzato a 0,96 euro il prezzo obiettivo su Unicredit, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri. Il giudizio resta “Neutrale”. Performance peggiore per IntesaSanpaolo, che a metà giornata lasciava sul terreno l’11,5% a 1,388 euro, dopo una sospensione per eccesso di ribasso.
Banca Italease è sospesa per eccesso di ribasso, dopo l’ottima performance registrata nella seduta di ieri. Il titolo della banca registra un calo teorico del 10,6%. Congelato al ribasso anche il Banco Popolare (-11,3% il calo teorico), in attesa di avere novità su un eventuale progetto di delisting per Italease. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l’eventuale lancio di un’Opa non dovrebbe riconoscere un premio consistente agli azionisti. Intanto, gli analisti di KBW hanno peggiorato il giudizio sul Banco Popolare, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato).
UBI Banca è in ribasso dell’8,24% a 6,295 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato a 6,4 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sul margine di interesse per l’esercizio in corso. Gli esperti della banca tedesca hanno confermato l’indicazione di vendita del titolo.
Azimut cede il 12,3% a 3,2 euro Nel mese di febbraio, la compagnia ha registrato una raccolta netta di risparmio gestito negativa per circa 4 milioni di euro, controbilanciati da 6,8 milioni di euro di raccolta positiva di risparmio amministrato.

Andamento contrastato per i petroliferi, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Eni in rialzo dell’1,76% a 13,28 euro. Andamento opposto per Saipem (-4,26% a 11,7 euro) e Tenaris (+0,64% a 6,3 euro). Segno meno per Erg (-0,66% a 8,98 euro) e Saras (-2,25% a 1,955 euro).
Acea perde il 2,38% a 7,81 euro. Secondo quanto scritto su MF, la Consob avrebbe avviato delle indagini sull’andamento del titolo della municipalizzata romana negli ultimi giorni.
Enel in rosso (-1,31% a 3,57 euro). I principali quotidiani di oggi hanno scritto che l’ammontare dell’eventuale aumento di capitale del colosso elettrico potrebbe aggirarsi tra i 7 e gli 8 miliardi di euro.

FastWeb è in ribasso dell’1,33% a 17,11 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno incrementato a 20 euro per azione la valutazione sulla società telefonica, anche se hanno ribadito il giudizio “Neutrale”. Gli esperti hanno apprezzato i risultati del 2008 e hanno rivisto al rialzo la stima sugli investimenti per l’esercizio in corso.

Generali è in flessione dell’8,39% a 10,21 euro. Gli analisti di WestLB hanno peggiorato il giudizio sul colosso assicurativo, portandolo a “Neutrale”.
Cattolica Assicurazioni cede il 9,29% a 14,06 euro. La compagnia ha chiuso il 2008 con una raccolta complessiva per 3,62 miliardi di euro, in calo dell’1,5% rispetto al risultato ottenuto nel 2007. I vertici della compagnia prevedono una chiusura di esercizio comunque positiva, nonostante la crisi dei mercati finanziari negli ultimi mesi dello scorso anno.
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