Piazza Affari, segnali di rimbalzo
Piazza Affari prova il rimbalzo nella prima giornata della settimana, dopo i pesanti scivoloni subiti nelle ultime due sedute della scorsa ottava
di Edoardo Fagnani 8 feb 2010 ore 09:36Indici positivi a Wall Street, grazie a un brillante finale di seduta. Il Dow Jones ha messo a segno un frazionale rialzo dello 0,1%, terminando la giornata a 10.012 punti, dopo aver toccato un minimo a 9.835 punti. Performance positiva anche per l’S&P500 (+0,29% a 1.066 punti). Più consistente il progresso del Nasdaq, che ha guadagnato lo 0,74% a 2.141 punti.
Avvio di settimana negativo per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha registrato una flessione dell’1,05%, scendendo a sotto quota 10mila punti, a 9.952 punti. In difficoltà Sony.
L’euro si attesta a 1.3677 dollari. L’oro si riporta a quota 1.070 dollari.
Prove tecniche di rimbalzo per i bancari.
Unicredit inizia la giornata con un progresso dello 0,46% a 1,958 euro. Oggi vengono riofferti in Borsa i diritti relativi all’aumento di capitale rimasti inoptati (-20,4%).
IntesaSanpaolo guadagna l’1,56% a 2,5975 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica i vertici della banca guidata da Corrado Passera avrebbero proposto una soluzione alla questione che coinvolge l’azionista francese Credit Agricole. I vertici dell’istituto italiano hanno proposto la fine del patto di consultazione con Generali e la sterilizzazione dei diritti di voto della banca transalpina eccedenti il 2% del capitale.
Il Banco Popolare è in rialzo dell’1,2% a 4,6525 euro. Oggi ha preso il via l’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dall’istituto sulle polizze index linked con sottostanti titoli emessi da banche islandesi, per un valore complessivo di 138,68 milioni di euro.
Partenza nervosa per i petroliferi. Eni è recupero dello 0,94% a 16,16 euro. I vertici di Eni hanno ufficializzato la decisione di abbandonare la partita per acquisizione del 50% delle attività ugandesi di Heritage Oil. Il colosso italiano ha precisato che le risorse che sarebbero state investite in Uganda saranno spostate in Iraq (per lo sviluppo del campo di Zubair) e in Venezuela. Avvio contrastato per Saipem (-0,04% a 23,82 euro) e Tenaris (+1,1% a 15,58 euro). Andamento opposto per Erg (-0,36% a 9,625 euro) e Saras (+0,51% a 1,96 euro).
Terna recupera lo 0,7% a 2,89 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica, la società dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi nell’ordine degli 1,35 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto al risultato dell’anno precedente. Il margine operativo lordo dovrebbe essersi avvicinato al miliardo di euro. Il quotidiano ha ricordato che i vertici di Terna hanno garantito ai propri azionisti un dividendo minimo di 19 centesimi nei prossimi esercizi.
Edison perde lo 0,3% a 1 euro. Oggi si riunirà il cda della società energetica per l’esame dei risultati del 4° trimestre del 2009.
Acea invariata a 7,43 euro. Il consiglio di amministrazione della municipalizzata romana ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 20 miliardi di yen da convertirsi contestualmente in corrispondenti euro (circa 150 milioni) della durata di quindici anni, da collocarsi interamente presso un investitore privato.
Atlantia è in rialzo dello 0,12% a 17,17 euro. La società ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi in crescita 3,5% a circa 3,6 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 4% e ha raggiunto i 2,2 miliardi. Il management ha ricordato che l’utile netto dell’esercizio sconterà la svalutazione delle partecipazioni detenute in alcune società quotate, in linea con quanto emerso nei risultati dei primi nove mesi del 2009. A fine 2009 l’indebitamento netto del gruppo era cresciuto a quasi 10,5 miliardi di euro, mente le riserve di liquidità al servizio degli investimenti ammontavano a 4,5 miliardi. Il flusso di cassa operativo dovrebbe essersi stabilizzato a 1,4 miliardi.
Finmeccanica cede lo 0,36% a 9,64 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price sulla società aeronautica, portandolo dai 10 euro datati 20 gennaio a 9 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
Buzzi Unicem è in ribasso dello 0,2% a 10,11 euro. La controllata tedesca Dyckerhoff ha chiuso il 2009 con ricavi in calo del 31% a 1,37 miliardi di euro e stima una forte contrazione della redditività. Per l’esercizio in corso i vertici di Dyckerhoff prevedono ricavi in linea con quelli realizzati nel 2008 e un utile in contrazione.
Luxottica sale dello 0,22% 17,99 euro. La società ed Essilor International, azienda attiva nel settore delle lenti da vista, hanno costituito una joint venture per i mercati di Australia e Nuova Zelanda.
YOOX registra un progresso del 2,46% a 5,41 euro. In giornata la società comunicherà i risultati preliminari del 2009.
Ancora in corsa PanariaGroup. Il titolo è sospeso dalle contrattazioni e segna un progresso teorico dell’11,6%, dopo aver guadagnato il 20% nella seduta di venerdì.
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